Migrazioni e trasformazioni della partecipazione politica

Autore:Sciortino A.
Pagine:1105-1118
 
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Antonella Sciortino
MIGRAZIONI E TRASFORMAZIONI
DELLA PARTECIPAZIONE POLITICA
SOMMARIO: I. Le migrazioni nella prospettiva delle tras formazioni della par tecipazione politica. - II. La
nozione di migrante: impossibilità di riduzione ad u nità di una figura eterogenea. - III. Partecipazione
politica e cit tadinanza: un binomio non più inscindibile. - IV. Quali forme di partecipazione politica
per il non cittadino stabilmente residente. Nodi problematici relativi al riconoscimento del diritto di
voto al non cittadino.
I. Le migrazioni nella prospettiva delle trasformazioni della par tecipazione politica
Quello delle migrazioni costituisce un tema assai risalente e da sempre dibattuto.
Non c’è periodo storico privo di movimenti migratori tanto che l’inizio di questi lo si fa
coincidere con quello del genere umano1. Sono cambiati i modi e le forme con cui si
presenta e conseguentemente le prospettive con cui risolvere i problemi da esso na-
scenti. Le migrazioni costituiscono un tema che abbraccia tutte le dimensioni dell’esi-
stenza umana (politica, sociale, economica ed anche etica)2 e proprio per questo eserci-
ta per le società ospitanti una funzione che riflette le contraddizioni, le aporie, i limiti,
ma anche le aperture delle stesse3. Oggi le migrazioni, assieme ad altri fattori, induco-
no ad un ripensamento delle tradizionali soluzioni nazionali dei problemi della demo-
crazia e della tenuta di alcuni costrutti posti alla base della categoria concettuale della
cittadinanza. In questo caso Held ha parlato di «separazioni esterne» cioè di tutte quelle
entità “condizionanti” che, combinate tra loro, sono in grado di vincolare lo Stato (o
comunque di limitare l’azione dei governi) e di minacciare molte delle sue fortezze4.
Le sfide poste dal fenomeno migratorio non solo interrogano la tenuta di alcuni costrut-
ti giuridici attorno a cui si è sviluppato lo Stato-Nazione, ma fanno emergere che la cri-
si è ancora più profonda affondando le sue radici nella stessa erosione del valore costi-
tuzionale dello Stato-persona espresso da numerosi fattori fra cui l’affermazione di un
sistema istituzionale multilivello (esterno ed interno) e la conseguente impossibilità di
rappresentare la “sintesi politica” o comunque di rappresentarla con gli stessi meccani-
smi del secolo scorso. Attraverso la categoria concettuale della cittadinanza5 ogni ordi-
Relazione presentata in occasione delle giornate di studio dedicate a “Cittadinanza e immigrazione” il
26-27 novembre 2010 Facoltà di giurisprudenza di Palermo.
1 Per una storia delle migrazioni v. R. COHEN, The Cambridge Survey of World Migration, Cambridge,
1995. In particolare cfr. i principali periodi in cui possono essere classificati i flussi migratori. Per un sintetico
quadro d’insieme sulle migrazioni internazionali v. K. KOSER, Le migrazioni internazionali , Bologna, 2009.
2 Sul punto interessanti sono le riflessioni di P. SAVIDAN, Il multiculturalismo, Bologna, 2010, 53 e ss. che
analizza i due modi con cui, di fatto, viene affrontato, sul piano etico, il rapporto fra identità culturali diverse.
3 Un sociologo attento a queste tematiche invita, tuttavia, a non utilizzare l’espressione “Paese d’acco-
glienza”, ma quello più realistico, e meno ipocrita, di “Paese ospitante”, v. A. DAL LAGO, Non persone.
L’esclusione dei migranti in una società globale, Milano, 2009, 17. Da parte mia, ritengo, invece, quest’ul-
timo assai più impegnativo del primo se si pensa alla valenza che il concetto di xenia e xenos ci ha traman-
dato la cultura greca classica sottolineandone la dimensione attiva e passiva. Infatti la relazione so ttesa
all’ospitalità è bidirezionale e dialogica e comporta conseguentemente il rispetto di una serie di regole sia
da parte di chi ospita sia da parte di chi viene ospitato. Sugli aspetti problematici dell’ospitalità e del rappor-
to con “l’altro” v. P.A. ROVATTI, La follia, in poche par ole, Bompiani, 2008, spec. 47 che, attraverso alcuni
scritti sull’argomento di Lévinas e di Derrida, illustra i paradossi dell’ospitalità.
4 V. D. HELD, Modelli di democrazia, Bologna, 1997, 207.
5 Le difficoltà pressoché insormontabili che si incontrano nella definizione dell’istituto della cittadi-
nanza dipendono dalla multidisciplinarietà della nozione per cui, qual unque sia l’angolo visuale preso in

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