La tassonomia dei servizi e delle attività di investimento

Autore:Marco Fratini
Pagine:109-122
 
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Capitolo Terzo
La tassonomia dei servizi e delle attività di investimento
SOMMARIO: 1. I servizi e le attività di investimento: nozioni preliminari. - 2. L’evoluzione storica dei servizi
e delle attività di investimento. - 3. La negoziazione per conto proprio. - 4. L’esecuzione di ordini per
conto dei clienti. - 5. Il collocamento. - 6. La ge stione di portafogli. - 6.1 Le differenze con la consu-
lenza in materia di investimenti. - 6.2 Le differenze con la gestione collettiva del risparmio. - 7. La ri-
cezione e trasmissione di ordini. - 8. La consule nza in materia di investimenti. - 9. La gestione di si-
stemi multilaterali di negoziazione. - 10. La ge stione di po rtali on line per la raccolta di capitali
per il finanziamento di star-up innovative. - 11. I servizi accessori. - Bibliografia.
1. I servizi e le attività di investimento: nozioni preliminari
La prestazione dei servizi e delle attività di investimento, assieme alla gestione
collettiva del risparmio, rappresenta la principale attività che gli intermediari svol-
gono nel mercato finanziario. La relativa disciplina – di derivazione europea – è
contenuta nel titolo II del Testo unico della finanza.
Occorre anzitutto osservare che, a livello normativo, non si rinviene una no-
zione concettuale della categoria dei servizi e delle attività di investimento, limi-
tandosi il legislatore a elencare le singole tipologie di servizi e attività che rientrano
in tale categoria. È dall’elencazione, dunque, che si ricava il perimetro della predet-
ta categoria, la cui rilevanza sistematica è di tutta evidenza, in quanto concorre a
definire l’ambito oggettivo della riserva di attività individuata dall’art. 18 del TUF
e il connesso ambito di applicazione della disciplina della prestazione dei servizi e
delle attività di investimento.
La classe dei servizi e delle attività di investimento, individuata dall’art. 1,
comma 5, del TUF, si caratterizza sotto il profilo dell’oggetto: servizi e attività as-
sumono carattere di investimento quando hanno per oggetto “strumenti finanziari”.
La qualificazione dell’oggetto, nella prospettiva del legislatore, vale a qualificare
l’attività prestata. In altri termini, la natura dell’oggetto identifica la natura del ser-
vizio. E si tratta di un oggetto tipico, in quanto nominato e definito dall’art. 1,
comma 2, del TUF, in cui è contenuta la nozione di “strumento finanziario”.
I servizi e le attività di investimento presentano un’ulteriore caratteristica,
quella di costituire una categoria a numerus clausus, elencata dall’art. 1, comma 5, del
TUF, che comprende: a) la negoziazione per conto proprio; b) l’esecuzione di ordini
per conto dei clienti; c) la sottoscrizione e/o il collocamento con assunzione a fermo
ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente; c-bis) il collocamento
senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente; d) la
gestione di portafogli; e) la ricezione e la trasmissione di ordini; f) la consulenza in
materia di investimenti; g) la gestione di sistemi multilaterali di negoziazione.
L’analisi della disciplina normativa evidenzia che quella dei servizi e delle at-
tività di investimento costituisce una categoria tipica, la cui tassatività è in parte
temperata dal potere regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze di
individuare ulteriori servizi e attività (art. 18, comma 5, del TUF). Tale potere, tut-
tavia, non elide la tipicità della categoria in esame, ma al contrario la rafforza, in
quanto si tratta di un potere fondato su una disposizione di legge che implicitamente

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