La dimensione sociale del diritto del lavoro

Autore:Marco Novella
Pagine:137-145
RIEPILOGO

1. Il diritto "sociale" del lavoro. - 2. Il ruolo del giurista del lavoro e la tentazione del postmoderno.

 
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La dimensione sociale
del diritto del lavoro
1. Il diritto “sociale” del lavoro.
Il titolo, molto articolato, e criptico, del conve-
gno («Il diritto sociale del lavoro: presente e futu-
ro. A che servono i giuristi del lavoro?») suggerisce
di interrogarsi su quale sia il significato ascrivibile
all’espressione “diritto sociale del lavoro”.
Si può anzitutto presumere che nell’utilizzare
questa formula chi ha proposto il tema della discus-
sione non abbia voluto riferirsi a ciò che in Francia
viene chiamato “droit social”, cioè all’insieme del
droit du travail e del droit de la protection sociale. Il
tema risulterebbe altrimenti troppo vasto e generico.
Alternativamente, si può ipotizzare che l’oggetto
delle riflessioni possa essere l’evoluzione del mo-
dello della c.d. “legislazione sociale”, ossia dell’in-
sieme delle disposizioni, riguardanti il versante pub-
blicistico del rapporto di lavoro, destinate a tutelare
in via mediata o immediata gli interessi dei soggetti
più deboli della società, e dunque estranee al diritto
del contratto di lavoro. Il tema, per quanto datato,
avrebbe una rinnovata ragione di interesse, visto il
serrato dibattito cui si assiste ai nostri giorni sulla
necessità di nuovi equilibri tra tutele nel rapporto di
lavoro e tutele nel mercato del lavoro, in un logica di

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