Considerazioni sul diritto del lavoro e sulla funzione dei giuristi

Autore:Riccardo Salomone
Pagine:147-152
RIEPILOGO

1. Diritto sociale in senso politico - 2. Tenersi lontano dall’utopia - 3. Ricordare il valore dell’effettività - 4. Cogliere la realtà e superare l’orizzonte del diritto positivo

 
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Considerazioni sul diritto del lavoro
e sulla funzione dei giuristi
1. Diritto sociale in senso politico
Il diritto del lavoro è diritto sociale, in senso po-
litico. Tra i suoi scopi essenziali vi sono la tutela del
soggetto umano che lavora e il perseguimento di
istanze di giustizia sociale. Di più, il diritto del lavo-
ro non può prescindere dalla dimensione per così
dire antropologica, cioè da come l’individuo si col-
loca nei processi (sociali, economici, culturali, ecc.)
reali. Separare il diritto del lavoro da questo suo
connotato sociale significa quindi compiere una
scelta politica, legata a valori ideologici precisi. Del
resto, lo stesso è avvenuto per il positivismo giuridi-
co: è la morale che separa il diritto dalla morale
(Scarpelli 1965).
2. Tenersi lontano dall’utopia
I giuristi del lavoro contribuiscono a definire il
profilo attuale del diritto del lavoro? La risposta, in
assoluto, è si. Mi viene purtroppo da rispondere no,
se penso a noi, qui e ora. Comprendo, in altre parole,
la posizione di chi vede la questione giuridica del
lavoro oggi come essenzialmente politico-culturale,

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