Presentazione

Autore:Antonio Castorani
Pagine:11-12
 
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PRESENTAZIONE
Quando nel 2012 la Sezione barese della Federazione Italiana Me-
diatori e Agenti d’Affari ed il dott. Raffaele Massimo Calvio ebbero a
proporre una ricerca ed un successivo Convegno sul mercato immobi-
liare residenziale di Bari chiedendo il cofinanziamento della Fondazio-
ne Caripuglia, gli Organi della stessa, unanimi, aderirono alla richiesta.
Ciò anzitutto per il motivo che il mercato immobiliare nazionale ma-
nifestava segni di difficoltà, per cui una riflessione approfondita avrebbe
consentito di delineare in maniera puntuale e completa i variegati aspet-
ti di tale realtà, nonché individuarne le cause e suggerire gli interventi
atti a invertire la rotta restituendo al settore dell’edilizia residenziale il
suo forte potenziale di crescita diretta e indotta con positivi risultati sul-
la crescita economica e sociale del Paese. Il forte peso del settore delle
costruzioni è testimoniato dal fatto che in Italia, nell’anno 2012, il suo
contributo al valore della produzione nazionale è stato del 5,8 % e che
lo stesso settore in termini di occupazione nello stesso anno è risultato
dell’11,1 %. Per non dire della ben forte correlazione temporale tra la
dinamica del settore costruzioni ed il resto delle attività produttive.
Va poi sottolineato che l’analisi riguarda il mercato immobiliare del-
la città di Bari, ciò in linea con gli interventi della Fondazione Caripu-
glia che devono avere una ricaduta sulla nostra realtà regionale.
L’analisi condotta riguarda tanto la dinamica delle compravendite
che la dinamica dei mutui ossia due variabili tra loro fortemente corre-
late, nonché la dinamica delle quotazioni analizzata tanto per tipologia
(costruzioni vecchie, costruzioni ristrutturate e costruzioni nuove) che
per quartieri della città di Bari. Emerge da tale analisi la forte dipen-
denza del mercato immobiliare sia dalla pianificazione edilizia, attua-
ta dalla amministrazione comunale di Bari, quanto dagli investimenti
delle imprese private che anche nel breve periodo di due lustri hanno
modificato profondamente il volume e le caratteristiche del patrimonio

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