Pirateria informatica e rischio democratico

Autore:Gaetano Dammacco
Pagine:265-277
 
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GAETANO DAMMACCO
Professore ordinario di diritto ecclesiastico
II Facoltà di Giurisprudenza - Università degli Studi di Bari Aldo Moro
PIRATERIA INFORMATICA E RISCHIO DEMOCRATICO
SOMMARIO: 1. La pirateria informatica come forma estrema di furto e manifesta-
zione di multiforme il licei tà e illegalità. - 2. La duplice natura del dan-
no da pirateria informatica. I pericoli dell’uso di internet a sfondo ses-
suale. - 3. La perseguibilità giuridica delle illegalità e la protezione
della persona umana. Il ruolo delle istituzioni pubbliche: prevenzione e
repressione. - 4. Le azioni di contrasto alla pirateria informatica come
necessaria tutela della persona umana e non solo delle regole di merca-
to. Il ruolo e i compiti del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e
multimediale.
1. La pirateria informatica come forma estrema di furto e manife-
stazione di multiforme illiceità e illegalità
Il termine pirateria, storicamente usato per definire un feno-
meno criminale consistente nell’assalto su navi in cerca di prede da
derubare, è entrato sfortunatamente da tempo a far parte del lin-
guaggio informatico. Si tratta di un fenomeno risalente, segnalato
nel febbraio del 1976 da Bill Gates (William Henry Gates III), nella
newsletter di Homebrew Computer Club (Volume 2 Issue 1), quan-
do si verificarono i primi casi di furti informatici e di copie illegali
di software. Infatti, Bill Gates aveva notato che le vendite di un
programma informatico (chiamato Altair BASIC), che egli aveva
progettato e che risultava molto apprezzato dagli utenti dei primi
calcolatori, non corrispondevano proporzionalmente alla estensione
del mercato. Analizzando il problema, comprese che il punto criti-
co consisteva nel fatto che gli utenti-acquirenti si sottraevano al pa-

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