La notizia di reato

AutoreStefano Ambrogio
Pagine197-205

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@1 La notitia criminis

Il procedimento di primo grado si apre con la notizia di reato, ossia con l’informazione della polizia giudiziaria o del pubblico ministero dell’esistenza di un illecito penale.

La notizia di reato è stata definita dalla dottrina (Cordero) il motore del processo. Infatti, il p.m. può dare avvio alle indagini, con apertura del relativo fascicolo, solo quando viene formalmente a conoscenza di un fatto che può integrare gli estremi di un illecito penale. In tal caso, egli è obbligato ad iscrivere immediatamente, nell’apposito registro custodito presso la procura, la notizia acquisita, nonché il nome della persona alla quale il reato è attribuito.

La notizia di reato può pervenire al p.m. attraverso l’attività svolta dalla polizia giudiziaria oppure può essere acquisita direttamente.

Il codice prevede, infatti, quali modalità attraverso le quali viene comunicata al p.m. la notizia di un reato:

-l’informativa della polizia giudiziaria (cd. segnalazione di reato);

-la denuncia;

-il referto;

-la querela, che è altresì una condizione di procedibilità (par. 6).

Tuttavia, il p.m. può acquisire l’informazione di un fatto costituente reato anche attraverso la lettura delle notizie fornite dai mass media (si pensi alla rivelazione di un segreto istruttorio) o attraverso l’interrogatorio di un indagato che, collaborando con la giustizia, renda dichiarazioni accusatorie nei confronti di altri soggetti o in relazione ad altre ipotesi delittuose.

@2 La segnalazione di reato

Gli ufficiali e gli agenti della polizia giudiziaria operano in maniera continuativa sul territorio, con funzioni di repressione e di prevenzione. Essi svolgono un’attività in prima linea e, pertanto, sono coloro che intervengono

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immediatamente quando un reato viene commesso e che spesso per primi vengono a conoscenza della notizia di reato.

L’informativa della polizia giudiziaria (cd. segnalazione di reato, in passato chiamata rapporto) è quindi la prima e più importante fonte di notizia di reato per il p.m.

La polizia giudiziaria, acquisita la notizia di reato, deve, infatti, riferire senza ritardo al pubblico ministero gli elementi essenziali del fatto, le risultanze raccolte e le attività compiute, indicando le fonti di prova e i soggetti coin-volti (indagato, persona offesa, persona informata dei fatti) utili ai fini delle indagini (art. 347 c.p.p.).

Di regola, l’informativa deve essere redatta in forma scritta, ma in casi di particolare urgenza (si pensi ad un omicidio con il cadavere sulla strada) può essere data anche telefonicamente: ma anche in questo caso dovrà seguire senza ritardo la segnalazione scritta.

@3 La denuncia

La denuncia è una segnalazione di reato che proviene da privati o comunque da soggetti che non svolgono funzioni di polizia giudiziaria.

La denuncia può essere presentata da:

-pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio (art. 331 c.p.p.): se nell’esercizio o a causa delle sue funzioni o del suo servizio un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio ha notizia di un reato perseguibile d’ufficio deve farne denuncia per iscritto alla polizia giudiziaria o alla procura, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito (si pensi al segretario comunale che viene a conoscenza, in ragione del suo ufficio, di un falso in atto pubblico). Affinché sorga l’obbligo di denuncia non è sufficiente il sospetto (ad esempio, la mera illegittimità di un atto amministrativo), ma occorre che vi siano elementi concreti che consentano di individuare una specifica fattispecie criminosa;

-privati (art. 333 c.p.p.). Il privato, a differenza dal pubblico ufficiale o dall’incaricato del pubblico servizio, ha la facoltà, ma non l’obbligo, di presentare denuncia alle autorità: l’art. 333 c.p.p. stabilisce infatti che ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile d’ufficio può farne denuncia alla procura o alla polizia giudiziaria. La denuncia può essere presentata, al contrario della denuncia presentata da un pubblico ufficiale che deve essere necessariamente scritta, anche oralmente e può essere sottoscritta anche da un procuratore speciale.

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La denuncia anonima, o con sottoscrizione che si rivela falsa, non può essere usata nel procedimento penale. Ciò non esclude che possa servire come ipotesi investigativa, dalla quale gli...

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