Sentenza nº 192 da Corte Costituzionale, 10 Maggio 2005

Relatore:Alfio Finocchiaro
Data di Resoluzione:10 Maggio 2005
Emittente:Corte Costituzionale
 
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SENTENZA N. 192

ANNO 2005

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai Signori:

- Piero Alberto                                CAPOTOSTI                         Presidente

- Fernanda                                       CONTRI                                Giudice

- Guido                                            NEPPI MODONA                      "

- Annibale                                        MARINI                                      "

- Franco                                          BILE                                            "

- Giovanni Maria                              FLICK                                         "

- Francesco                                     AMIRANTE                                "

- Ugo                                              DE SIERVO                                "

- Romano                                        VACCARELLA                          "

- Paolo                                            MADDALENA                           "

- Alfio                                              FINOCCHIARO                         "

- Alfonso                                         QUARANTA                              "

- Franco                                          GALLO                                       "

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell’articolo dell’art. 22, primo comma, del decreto-legge 3 febbraio 1970, n. 7 (Norme in materia di collocamento e accertamento dei lavoratori agricoli), convertito, con modificazioni, nella legge 11 marzo 1970, n. 83, promosso con ordinanza del 26 luglio 2002 dal Tribunale di Lecce nel procedimento civile vertente tra Mighali Annunziata e l’INPS, iscritta al n. 436 del registro ordinanze 2003 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 258, prima serie speciale, dell’anno 2003.

Visti l’atto di costituzione dell’INPS nonché l’atto di intervento del Presidente del consiglio dei ministri;

udito nell’udienza pubblica del 22 marzo 2005 il Giudice relatore Alfio Finocchiaro;

udito l’Avvocato dello Stato Giuseppe Nucaro per il Presidente del Consiglio dei ministri.

Ritenuto in fatto

1. – Il Tribunale di Lecce, con ordinanza del 26 luglio 2002, pervenuta a questa Corte il 28 maggio 2003 (r.o. n. 436 del 2003), ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 22, primo comma, del decreto-legge 3 febbraio 1970, n. 7 (Norme in materia di collocamento e accertamento dei lavoratori agricoli), convertito, con modificazioni, nella legge 11 marzo 1970, n. 83, in riferimento agli articoli 3, primo comma, e 38, secondo comma, della Costituzione.

La questione è sorta nel corso di un giudizio promosso da Annunziata Mighali, tendente ad ottenere l’accertamento del proprio diritto ad essere iscritta negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli di cui al regio decreto 24 settembre 1940, n. 1949 (Modalità di accertamento dei contributi dovuti dagli agricoltori e dai lavoratori dell’agricoltura per le associazioni professionali, per l’assistenza malattia, per l’invalidità e la vecchiaia, per la tubercolosi, per la nuzialità e natalità per l’assicurazione obbligatoria degli infortuni sul lavoro in agricoltura e per la corresponsione degli assegni familiari, e modalità per l’accertamento dei lavoratori dell’agricoltura), e successive modificazioni, per aver svolto nel 1993 lavoro subordinato quale bracciante agricola a tempo determinato per un numero complessivo di 51 giornate. Annunziata Mighali, dopo aver inutilmente richiesto al Servizio CAU di essere inclusa negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli di cui al citato r.d. n. 1949 del 1940, ed avere perciò proposto ricorso amministrativo alla Commissione centrale preposta al CAU, aveva impugnato, con ricorso al Tribunale di Lecce in funzione di giudice del lavoro, il provvedimento di diniego della inclusione in detti elenchi – provvedimento divenuto definitivo, ai sensi dell’art. 11 del d.lgs. 11 agosto 1993, n. 375 (Attuazione dell’art. 3, comma 1, lettera aa, della legge 23 ottobre 1992, n. 421), per effetto del silenzio protrattosi per novanta giorni dalla proposizione del predetto ricorso amministrativo – rivendicando il proprio diritto di iscrizione negli elenchi, condicio sine qua non per il conseguimento di benefici previdenziali da parte della categoria di lavoratori cui apparteneva la ricorrente.

Con riferimento alla rilevanza nel giudizio a quo della questione sollevata, il Tribunale ha osservato che il pacifico decorso di un lasso di tempo superiore a centoventi giorni tra il perfezionamento del provvedimento amministrativo definitivo di rigetto della domanda di inclusione negli elenchi condurrebbe, in applicazione della norma sospettata di illegittimità costituzionale, ad una pronuncia di inammissibilità della domanda della Mighali per decadenza dall’azione giudiziaria, con conseguente, definitiva compromissione della tutela giurisdizionale del diritto all’iscrizione negli...

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