Prefazione

Autore:Gaetano Veneto
Pagine:13-16
 
ESTRATTO GRATUITO
13
Prefazione
Proseguendo nella linea di offrire ai lettori, in particolare a tutti coloro
che si impegnano in lavori che esigono specifiche conoscenze di nozioni
giuridiche e sensibilità all’evoluzione dell’ordinamento in sintonia con il
rapido mutare dei tempi, questa Collana propone questa volta un contri-
buto concernente una classica figura di lavoratore c.d. parasubordinato:
l’agente.
La Collana non a caso ha scelto di denominarsi “Il diritto dei lavo-
ri”. Tra i lavori che più hanno sentito ed hanno contribuito al mutare dei
rapporti sociali in tutti i Paesi, senza alcun dubbio, quello dell’agente si
segnala per la sua tipicità, collocandosi a degno titolo tra “i lavori” più
significativi nel mondo della produzione di beni (immateriali, nel nostro
caso) e servizi, con tale attività.
Da anni ormai, nell’Accademia ma anche e soprattutto nella produ-
zione giurisprudenziale, il diritto del lavoro ha ampliato il suo interesse
ed i suoi interventi a figure prima ad esso estranee, perchè ritenute “ati-
piche” e tradizionalmente devolute all’area di un generico e difficilmente
classificabile “lavoro autonomo”, rifugiandosi dopo nella nuova ipotesi
classificatoria del “lavoro parasubordinato”.
Ed eccoci così all’agente.
Il contratto di agenzia, leggendo la disciplina sancita negli artt.
1742-1753 c.c., ha per contenuto l’incarico di promuovere stabilmente
per conto di terzi la conclusione di contratti in una zona predetermi-
nata (secondo una regolamentazione da prevedersi espressamente in
forma scritta), o eccezionalmente sull’intero territorio, con espliciti limiti
o garanzie in questo caso previste nella disciplina collettiva, avendo la
possibilità anche di portare a termine, concludendoli, i contratti in nome
e per conto del preponente.
Negli anni, attraverso una lunga elaborazione dottrinaria e giurispru-
denziale, si sono definite le differenze da altri contratti, espressamente

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA