DECRETO 6 agosto 2002 - Emanazione delle linee di indirizzo per l'attivita' promozionale 2003

 
INDICE
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IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

Vista la legge 16 marzo 1976, n. 71, recante "Modifica delle procedure amministrative e contabili in materia di attivita' promozionale delle esportazioni italiane"; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante "Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti"; Vista la legge 25 marzo 1997, n. 68, recante "Riforma dell'Istituto nazionale per il commercio estero" ed, in particolare, il suo art. 7; Visto il decreto ministeriale 11 novembre 1997, n. 474, modificato con decreto ministeriale 3 marzo 2000, n. 88, concernente "Regolamento recante approvazione dello statuto dell'Istituto nazionale per il commercio estero"; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante "Riforma dell'organizzazione del Governo" ed, in particolare, il capo VI; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n.

175, recante "Regolamento di organizzazione del Ministero delle attivita' produttive"; Stante l'esigenza di emanare - sentito il Comitato consultivo I.C.E. - le linee di indirizzo per l'attivita' promozionale per il 2003; Decreta

Art. 1.

Sono approvate le linee di indirizzo per l'attivita' promozionale per il 2003, riportate in allegato.

Dette linee di indirizzo sono trasmesse all'I.C.E., ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 25 marzo 1997, n. 68, perche' sulla loro base l'Istituto elabori il piano delle attivita' promozionali da sottoporre all'approvazione della competente Direzione generale del Ministero, in conformita' a quanto stabilito dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80.

Esse costituiscono, inoltre, atto di indirizzo e di orientamento dell'attivita' promozionale svolta all'estero dagli enti pubblici.

Art. 2.

Il presente decreto verra' inviato alla Corte dei conti per la registrazione e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Roma, 6 agosto 2002 Il Ministro: Marzano

Registrato alla Corte dei conti il 5 settembre 2002 Ufficio di controllo atti sui Ministeri delle attivita' produttive, registro n. 2, foglio n. 119

Allegato

LINEE DI INDIRIZZO PER L'ATTIVITA' PROMOZIONALE 2003

  1. Premessa.

    L'andamento delle principali economie, con qualche interrogativo su quella giapponese, sembra confermare le previsioni di ripresa avanzate dagli istituti specializzati ad inizio anno e poste a base del documento di adeguamento delle linee direttrici per il 2002 (Gazzetta Ufficiale n. 22 del 26 gennaio 2002).

    Coerentemente, le indicazioni che si intendono dare per il 2003 si inseriscono in un quadro di continuita' e di proiezione pluriennale, saldandosi strettamente con gli obiettivi e le strategie dell'anno corrente.

    Di fronte al positivo riavvio del ciclo economico internazionale, e' necessario rafforzare la politica a sostegno dell'internazionalizzazione per non lasciarsi sfuggire le opportunita' offerte dalla ripresa. Pur in presenza dei vincoli posti dalla limitatezza delle risorse, la politica commerciale e promozionale sara' tesa ad accrescere la quota dell'Italia negli scambi internazionali attraverso un piu' efficace sostegno alla competitivita' delle imprese.

    In questa luce, si intende arricchire l'azione promozionale favorendo in maniera piu' incisiva lo sviluppo di collaborazioni con l'estero in campo culturale, industriale e scientifico, avendo per obiettivo il costruire una "cornice" nella quale le imprese, specie minori, possano inserirsi.

    Quando il vantaggio competitivo e' fondato sulla preminenza del "saper fare", esso consente il superamento dei vincoli derivanti dalle ridotte dimensioni dell'impresa. Le piccole imprese dotate di elevate competenze e capacita' hanno il potenziale per costruirsi nicchie all'interno di determinate fasce di mercato, in cui la specificita' della domanda rende possibile il loro affermarsi nei mercati internazionali e lo sviluppo di collaborazioni con l'estero.

    Compito delle istituzioni e', altresi', quello di favorire l'utilizzo del patrimonio di conoscenze accumulate a livello locale per sviluppare nuove vocazioni e combinazioni produttive orientate verso i mercati esteri. La realizzazione di questa "mission" implica il perseguimento di una serie di obiettivi, sintetizzabili nella qualificazione e nel consolidamento della presenza delle imprese italiane all'estero, nonche' nel miglioramento dell'immagine dell'Italia e del suo sistema produttivo. Si richiama, in proposito, che il Paese nel 2003 godra' di una visibilita' speciale in connessione con il semestre di presidenza dell'UE.

    Questi obiettivi potranno essere raggiunti con piu' efficacia se i diversi attori, pubblici e privati, si muoveranno in maniera coordinata lungo il percorso di internazionalizzazione, che queste linee di indirizzo vogliono contribuire a tracciare. L'attivita' promozionale nel suo insieme, pertanto, dovra' presentarsi come il risultato di un'applicazione dei principi di complementarieta' e di sussidiarieta' tra i diversi ambiti di progettazione: nazionale, regionale, di categoria.

  2. Strategie.

    Le indicazioni contenute nelle presenti linee direttrici, volte a orientare l'attivita' promozionale del 2003, trovano fondamento nella scelta, gia' evidenziata per l'anno in corso, di rivolgersi a tutti i soggetti coinvolti nel campo della promozione all'estero (ICE, regioni, camere di commercio in italia e all'estero, associazioni di categoria, sistema fieristico ed universitario). Una particolare enfasi e' posta sul coordinamento reciproco e sulla collaborazione tra gli enti, nonche' sulla condivisione di informazioni per rendere piu' efficace l'attivita' promozionale stessa. A questi fini si pone l'accento sulle seguenti strategie

    1. Progetti Paese - maggiore finalizzazione nell'impiego delle risorse mediante destinazione di una quota significativa dei fondi promozionali a specifici "Progetti-Paese-pilota".

    I Progetti-Paese, come indicato per il 2002, dovranno essere il risultato di una riflessione focalizzata geograficamente, alimentata dagli input derivanti sia dai contatti con il territorio (regioni, camere di commercio) e con le imprese (associazioni di categoria, tavoli) sia dalle indicazioni avute dalle ambasciate italiane, dagli uffici ICE e dalle camere di commercio all'estero, nonche' da quelle raccolte in occasione delle missioni diplomatico-commerciali del vertice politico; b) progetti speciali - correlazione tra i "Progetti-Paese" e i progetti speciali (tavoli intersettoriali), elaborati in base alle esigenze di ciascun macrosettore, e alla natura e dimensione dei soggetti che li compongono.

    In questa ottica sono stati costituiti cinque tavoli intersettoriali: moda, abitare, meccanica strumentale, alimentare, multimediale. Quest'anno sono stati lanciati anche i tavoli geografici: Mediterraneo e Balcani. A completamento, in considerazione della loro importanza "infrastrutturale", nel corso del 2002 verranno insediati anche i tavoli "bancario" e "logistico".

    Tali aggregazioni hanno lo scopo di "fare sistema" operando in una logica di filiera in settori ritenuti vere "leve" di competitivita'.

    L'approccio di sistema terra' conto anche delle possibilita' di sostegno finanziario e assicurativo - complementare a quello promozionale, svolto da Simest, SACE e Finest; c) accordi di programma e di settore - coordinamento dell'attivita' promozionale attraverso un impiego innovativo degli accordi di programma con le regioni e degli accordi di settore con le associazioni di categoria, quali strumenti di attuazione del richiamato principio di sussidiarieta'. Alla stessa logica di sistema, di integrazione delle iniziative di piu' soggetti o di piu'...

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