Massimario di legittimità

Autore:Casa Editrice La Tribuna
Pagine:1029-1033
RIEPILOGO

Assicurazione obbligatoria - Risarcimento danniAzione diretta nei confronti dell’assicuratore. - Competenza civile - Competenza per territorio - Risarcimento del danno di circolazione dei veicoli - Applicabilità del foro del consumatore. - Competenza civile - Connessione di cause - Scontro fra veicoli - Cause introdotte dai responsabili rimasti danneggiati.(...)

 
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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione.

@Assicurazione obbligatoria - Risarcimento danniAzione diretta nei confronti dell’assicuratore.

†Si prescrive in un anno, a norma dell’articolo 2952 c.c., e non nel diverso termine di cui all’articolo 2947 c.c., ed inizia a decorrere dalla data di pagamento, il diritto alla rivalsa che ai sensi dell’articolo 18, secondo comma, ult. periodo, della legge 24 dicembre 1969 n. 990 – ratione temporis applicabile (come nella specie) – è riconosciuto all’assicuratore nei confronti dell’assicurato a seguito dell’azione di danni esperita nei propri confronti dal danneggiato per sinistro stradale.

* Cass. civ., sez. III, 19 dicembre 2008, n. 29883, Il Duomo Assicurazioni Riassicurazioni S c. Ras Spa ed altri. (C.c., art. 2054; c.c., art. 2947; c.c., art. 2952; L. 24 dicembre 1969, n. 990, art. 18). [RV606208]

@Competenza civile - Competenza per territorio - Risarcimento del danno di circolazione dei veicoli - Applicabilità del foro del consumatore.

†In tema di responsabilità per la circolazione dei veicoli, deve escludersi che il terzo trasportato legittimato, ai sensi dell’art. 141 del D.L.vo n. 209 del 2005, all’esercizio dell’azione per i danni riportati nel sinistro direttamente contro l’assicuratore del veicolo rivesta la qualifica di consuma- tore e possa invocare l’operatività del cosiddetto foro del consumatore ai sensi dell’art. 33 lettera u) del D.L.vo n. 206 del 2005, in quanto estraneo al regolamento negoziale assicurativo e conseguentemente non qualificabile come «beneficiario» della polizza.

* Cass. civ., sez. III, 12 dicembre 2008, n. 29276, La Vecchia Corea c. Ras Spa. (D.L.vo 6 settembre 2005, n. 206, art. 33; D.L.vo 7 settembre 2005, n. 209, art. 141; c.c., art. 2043; c.p.c., art. 19). [RV606017]

@Competenza civile - Connessione di cause - Scontro fra veicoli - Cause introdotte dai responsabili rimasti danneggiati.

†In tema di scontro fra veicoli, la relazione fra le controversie che due soggetti, rimasti danneggiati nella qualità di proprietari o trasportati dei veicoli coinvolti, introducano avanti a diversi giudici – ognuno nei confronti degli altri ed eventualmente dei rispettivi assicuratori, addebitandosi a vicenda la responsabilità esclusiva della causazione del sinistro stesso – non si pone in termini di continenza, bensì di connessione da ricondurre nell’ambito del c.d. nesso di pregiudizialità reciproca per incompatibilità; ne consegue che, indipendentemente dai limiti posti dall’art. 40 c.p.c. attraverso il richiamo agli artt. 31, 32, 34, 35 e 36 del medesimo codice, ricorrono le condizioni per lo spostamento delle cause davanti al giudice preventivamente adito, allo scopo di evitare il possibile contrasto di giudicati (nella specie, la S.C., adita con regolamento di competenza, ha dichiarato la connessione tra due cause relative al medesimo sinistro stra- dale, proposte davanti a giudici diversi e con parti non del tutto identiche, evidenziando in motivazione l’errore in cui era incorso il tribunale che aveva ravvisato, invece, un caso di continenza).

* Cass. civ., sez. III, 18 dicembre 2008, n. 29580, Zito c. Nicolosi ed altri. (C.c., art. 2054; c.p.c., art. 39; c.p.c., art. 40). [RV606109]

@Depenalizzazione - Accertamento delle violazioni amministrative - Contestazione - Poteri degli ausiliari del traffico.

†Gli ausiliari del traffico sono legittimati ad accertare e contestare violazioni a norme del codice della strada, quando tali violazioni concernano disposizioni in materia strettamente connessa all’attività svolta dall’impresa – in particolare di gestione dei posteggi pubblici o di trasporto pubblico delle persone, secondo quanto previsto rispettivamente dai commi 132 e 133 dell’art. 17 legge n. 127 del 1997 – dalle quale dipendono, ove l’ordinato e corretto esercizio di tale attività impediscano o, in qualsiasi modo, ostacolino o limitino. Laddove, invece, le violazioni consistano in condotte diverse, l’accertamento può essere compiuto esclusivamente dagli agenti di cui all’art. 12 del codice della strada. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto illegittimo il verbale di un ausiliario del traffico, dipendente da azienda di trasporto pubblico, avente ad oggetto un’infrazione relativa al posteggio di una moto su di un marciapiedi, in quanto la contestazione della violazione non era funzionale al posteggio o alla manovra in un’area in concessione e neppure alla circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici).

* Cass. civ., sez. II, 13 gennaio 2009, n. 551, Bordoni c. Com. Bologna. (L. 15 maggio 1997, n. 127, art. 17; L. 15 maggio 1997, n. 127, art. 17; nuovo c.s., art. 12). [RV606114]

@Depenalizzazione - Applicazione delle sanzioni .Elemento soggettivo - Errore sull’illiceità del fatto.

†In tema di sanzioni amministrative, l’errore sulla illiceità del fatto, per essere incolpevole – e quindi per poter escludere l’elemento psicologico – deve trovare causa in un fatto scusabile, situazione questa che se può rinvenirsi in presenza di atti o circostanze positive tali da ingenerare una certa convinzione sul significato della norma, certamente non può ravvisarsi, allorchè si sia comunque consapevoli della sua illegittimità, in una presunta tacita tendenza dell’Autorità a non punire quella determinata condotta, dal momento che tale consapevolezza di per sè esclude l’errore, mentre l’eventuale tolleranza dell’Autorità costituisce fenomeno, sotto tale profilo, del tutto irrilevante. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato una sentenza del giudice di pace che, con riferimento ad una contestazione di infrazione all’ art. 157, commi 5 e 8, codice della strada, per essere stata parcheggiata un’autovettura in modo irregolare, aveva annullato il relativo verbale, escludendo l’elemento psicologico dell’illecito sul presupposto che altri veicoli parcheggiati in modo analogo non erano stati contravvenzionati e...

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