DECRETO 2 agosto 2018 - Dichiarazione di notevole interesse pubblico del territorio del Comune di Isernia. (Decreto n. 28/2018). (18A05795)

 
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LA COMMISSIONE REGIONALE per il patrimonio culturale del Molise Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 recante «Istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», e successive modificazioni ed integrazioni;

Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni ed integrazioni;

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni;

Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 131» e s.m.i, in particolare, gli articoli 136, 137, 138, 139, 140 e 141;

Visto il regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo degli uffici di diretta collaborazione del Ministero e dell'organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'art. 16 comma 4 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n. 89 del 24 giugno 2014, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 agosto 2014, n. 171, in particolare l'art 39;

Visto il decreto ministeriale 23 gennaio 2016, n. 44 recante «Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo ai sensi dell'art. 1, comma 237, della legge 28 dicembre 2015, n. 208»;

Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86 recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonche' in materia di famiglia e disabilita'»;

Visto il decreto 31 gennaio 2018 riguardante l'attribuzione al dott. Stefano Campagnolo, dell'incarico di segretario regionale del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo per il Molise e di direttore del Polo museale del Molise, debitamente registrato da parte dei competenti organi di controllo;

Tenuto conto che in data 26 marzo 2015 e' stata costituita la commissione per il patrimonio culturale del Molise;

Vista la sentenza n. 13 dell'adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 22 dicembre 2017;

Considerato che con nota del 10 aprile 2003, protocollo n. 4976 la soprintendenza BAP-PSAD del Molise, all'epoca competente, ha dato comunicazione al Comune di Isernia, alla Regione Molise, alla Provincia di Isernia, nonche' all'allora direzione generale per i beni architettonici e per il paesaggio del MiBAC, dell'avvio del procedimento per la dichiarazione di notevole interesse pubblico a fini paesaggistici dell'intero territorio comunale di Isernia, cosi' come descritta nell'allegata relazione illustrativa;

Considerato che, il suddetto procedimento, cosi' come riportato nell'oggetto della citata nota protocollo n. 4976 del 10 aprile 2003, e' stato avviato ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 144 comma 1 del decreto legislativo n. 490/1999 che conferiva al Ministero la «...facolta' di integrare gli elenchi dei beni e delle localita' di cui all'art. 139 [di interesse paesaggistico ai sensi dell'art. 1 della legge n. 1497/1939], su proposta del soprintendente competente». Considerato che con la medesima nota protocollo n. 4976 del 10 aprile 2003, in attuazione del procedimento prescritto dal comma 2 del menzionato art. 144, la soprintendenza ha provveduto a trasmettere al Comune di Isernia le comunicazioni di che trattasi affinche' fossero affisse all'albo pretorio, con le relazioni tecniche e le planimetrie, per un periodo di tre mesi, cosi' come prescritto dal comma 5 art. 140 decreto legislativo 490/1999 allora vigente;

Considerato che tale affissione e' avvenuta dal 15 aprile 2003 fino al 15 luglio 2003, cosi' come comunicato formalmente dal Comune di Isernia con nota protocollo 8546 dell'8 maggio 2003, ed in osservanza al comma 6 del sopracitato art. 140, ne e' stata data notizia su un quotidiano a diffusione nazionale (La Repubblica del 23 maggio 2003) e su due quotidiani a diffusione locale (Quotidiano del Molise del 20 maggio 2003, Oggi Nuovo Molise del 21 maggio 2003);

Considerato che l'amministrazione comunale e associazioni di categoria hanno partecipato al procedimento formulando le proprie osservazioni ed esprimendo, in buona sostanza, contrarieta' all'imposizione del vincolo paesaggistico ritenuto di ostacolato allo sviluppo urbanistico;

Considerato che il territorio comunale di Isernia, oggetto della proposta suddetta, e' stato da allora sottoposto continuativamente a tutela paesaggistica;

Considerata la puntuale descrizione del territorio di Isernia e delle sue qualita' paesaggistiche di cui alla relazione allegata alla proposta di cui alla nota protocollo n. 4976 del 10 aprile 2003 cosi' come di seguito riportata: "Isernia intero territorio comunale - Relazione - Inquadramento geomorfologico. Il territorio di Isernia presenta una geomorfologia mutante dominata dalla catena delle Mainarde a nord-ovest del suo territorio e dal Massiccio del Matese a sud. Le Mainarde, prolungamento del Parco Nazionale d'Abruzzo, emergono con le notevoli formazioni rocciose, intervallate da praterie e degradano con piu' dorsali verso la Valle del Volturno. Il Massiccio del Matese costituisce il confine meridionale della Pentria. Il suo versante prospiciente il Molise e' costituito da emergenze collinari di raccordo con le cime piu' alte. Ambedue i massicci rappresentano per il territorio isernino due fondali scenici, contrapposti, di elevato valore ambientale, tra i quali si articola il territorio oggetto di studio, situato all'interno di una conca subpianeggiante. A Nord la conca e' circondata da rilievi che raramente superano gli 800 m.;

ad est da cime orientate nord-ovest sud-est la cui altitudine degrada progressivamente da nord (Monte Pietrereie, m. 1321) a sud dove alcune cime orientate nord-nord-ovest, - sud-sud-est presentano mediamente altitudini elevate (Monte Patalecchia m. 1400;

Colle L'Obbligo, m. 1027). In alcune conche minori dovevano esistere piccoli specchi lacustri, bonificati nel tempo, data la ricca presenza di acque, che sembrano aver conservato il ricordo nella toponomastica. Il profilo longitudinale dei torrenti e' caratterizzato da una serie di gradini nella parte piu' ripida. L'area presenta una fitta rete di fratture e faglie che determinano i tratti salienti del paesaggio stesso. Le principali fratture sono orientate nord-nord-ovest / sud-sud-est, nord-est / sud-ovest e est-nord-est/ ovest-sud-ovest e costituiscono un reticolo estremamente ravvicinato. Questo fitto reticolo suddivide l'area in blocchi: le zone ribassate costituiscono i fondivalle. L'attivita' nei secoli di queste fratture ha modellato il paesaggio con creste a sviluppo rettilineo, allineamenti di vette, selle, valli troncate e sospese, insieme al reticolo idrografico che ricalca fedelmente le discontinuita' sia a livello dei torrenti che dei corsi principali. L'attivita' di tali fratture e' probabilmente collegata all'intensa attivita' sismica dell'area. La morfogenesi e' condizionata fortemente dall'intervento antropico che sembra aver modificato la tendenza evolutiva del paesaggio. La degradazione dei versanti, l'attivazione di movimenti di massa, sono fenomeni da attribuire all'impatto dell'uomo nell'ambiente. Questa zona e' ricca di acque e di sorgenti sotterranee. Il fitto reticolo si riassume sostanzialmente nei due massimi corsi d'acqua che vanno a confluire nel Volturno: il Vandra ed il Cavaliere. Il fiume Vandra, proveniente da nord, coincide per lungo tratto con il confine fra il territorio di Isernia e quello di Forli' del Sannio delimitando con uno dei suoi affluenti, il torrente Rio, il lembo settentrionale. Il fiume Cavaliere, con il suo fitto reticolo di corsi minori, incide tutto il settore centro meridionale del territorio isernino. I suoi maggiori affluenti sono: il Ravasecca, il Sordo, il Carpino. Il Sordo e il Carpino delimitano il masso roccioso su cui sorge l'abitato di Isernia. Questo promontorio, dalla forma molto allungata, sembra essere recintato dai corsi dei suddetti fiumi, che si ricongiungono all'estremita' meridionale formando il Cavaliere. I due fiumi incidono profondamente le rispettive vallate mettendo in particolare risalto l'immagine del costone roccioso. Aspetto vegetazionale. L'aspetto vegetazionale del territorio del comune di Isernia e' caratterizzato dallo sviluppo delle colture agricole nei terreni pianeggianti o a moderata pendenza e dalla riduzione dei boschi, in buona parte cedui, nelle zone a maggiore acclivita' e con ridotta fertilita'. I boschi maggiormente presenti sono quelli a prevalenza di roverella e cerro, alle quali si associano con percentuali di mescolanza variabili al mutare delle condizioni di stagione, l'orniello, i carpini, gli aceri e nelle zone piu' calde il leccio. Molto diffuse sono anche le querce allo stato isolato, oppure a gruppi o in filari, spesso con esemplari di notevoli dimensioni. Particolare rilevanza merita la zona immediatamente ad ovest del centro abitato, corrispondente alle alture di "Colle la Pineta", "Colle dei Cerri" e "Colle della Guardia", dove e' presente un esteso impianto artificiale di conifere, pino nero, pino domestico, cipresso, alle quali progressivamente si associano nuclei spontanei di roverella, cerro, leccio, carpini, orniello. Degne di rilievo sono anche le formazioni riparali, principalmente di pioppi e salici che si rinvengono lungo i numerosi corsi d'acqua che attraversano il territorio. Inquadramento storico territoriale. L'ubicazione di Isernia, sul caratteristico sperone calcareo ne fece dalle origini, un importante nodo viario per le comunicazioni: a sud con Bovianum e Beneventum;

a nord con Aufidena, la valle del Sangro e le miniere di ferro del Monte Meta;

ad ovest con Venafrum...

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