DECRETO 13 luglio 2011 - Riorganizzazione del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l''innovazione tecnologica. (11A12612)

 
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IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni e integrazioni, recante disciplina sull'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Visto l'articolo 4 del decreto legislativo 12 febbraio 1993 n. 39, e successive modificazioni, recante «Norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421";

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1997, n. 520, «Regolamento recante norme per l'organizzazione dei dipartimenti e degli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri e per la disciplina delle funzioni dirigenziali»;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 e successive modificazioni recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1999, n. 59»;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche»;

Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145, recante «Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato»;

Visto il decreto ministeriale 16 aprile 2007, recante «Riorganizzazione del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie» e s.m.i;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 7 maggio 2008, con il quale il Prof. On.le Renato Brunetta e' stato nominato Ministro senza portafoglio;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 maggio 2008, con il quale al predetto Ministro senza portafoglio e' stato conferito l'incarico per la pubblica amministrazione e l'innovazione;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 giugno 2008, recante «Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Prof. Renato Brunetta», cosi' come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 luglio 2008;

Visto il decreto-legge del 25 giugno 2008 n. 112 recante «disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria» cosi' come modificato dalla legge di conversione del 6 agosto 2007 n. 133, ed in particolare l'art. 74 (riduzione degli assetti organizzativi);

Visto decreto-legge del 31 maggio 2010, n. 78 recante «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica» convertito in legge 30 luglio 2010, n. 122;

Visto il decreto 1° marzo 2011 del Presidente del Consiglio dei Ministri recante «ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri» ed in particolare l'art. 14, comma 4, nel quale si articola la struttura del Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l'innovazione tecnologica in non piu' di quattro uffici e in non piu' di otto servizi;

Ritenuto di dover procedere alla riorganizzazione del Dipartimento in attuazione di quanto previsto dall'art.43 del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2011;

Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;

Decreta:

Art. 1

Attribuzioni del Dipartimento

  1. Il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica e' la struttura di cui si avvale il Presidente per il coordinamento e l'attuazione delle politiche di promozione dello sviluppo della Societa' dell'informazione, nonche' delle connesse innovazioni per le pubbliche amministrazioni, i cittadini e le imprese.

  2. Nell'ambito delle competenze di cui all'articolo 14 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2011, Dipartimento in particolare, opera al fine di:

    1. fornire al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione il necessario supporto per la definizione di una strategia unitaria per la modernizzazione del Paese attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione assicurando il coordinamento informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale ai sensi dell'articolo 117 secondo comma, lettera r) della Costituzione;

    2. concorrere alla definizione degli indirizzi strategici del Governo per la diffusione e l'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nel Paese, all'attuazione di iniziative, programmi e progetti per i cittadini e le imprese e allo sviluppo delle infrastrutture digitali, alla definizione di specifiche norme e regolamenti finalizzati all'utilizzo e alla diffusione delle tecnologie digitali nonche' dello sviluppo della competitivita' del sistema economico nazionale;

    3. trasformare la Pubblica Amministrazione attraverso la promozione e realizzazione di iniziative di digitalizzazione delle attivita' degli uffici aventi ricadute sulla organizzazione e sulle procedure interne in ragione dell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, il coordinamento delle iniziative finalizzate a ridurre gli sprechi e a facilitare i rapporti con i cittadini e le imprese mediante l'uso delle medesime tecnologie e la realizzazione di iniziative di grande innovazione in aree prioritarie quali: sanita', istruzione, giustizia, d'intesa con le pubbliche amministrazioni competenti centrali e locali;

    4. ridurre il digital-divide, attraverso iniziative per promuovere le competenze necessarie a un adeguato uso delle tecnologie nei mondi della scuola, dell'universita' e della ricerca, della pubblica amministrazione, centrale e locale, dell'impresa, del lavoro, della salute, dell'attivita' sociale e dei cittadini;

    5. supportare la cooperazione internazionale e l'esportazione delle «migliori pratiche» attraverso i progetti di «e-Government per lo sviluppo» e sostenere l'azione del Governo Italiano nei rapporti bilaterali e multilaterali; seguire le...

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