Una extranet per la diffusione degli atti normativi

Autore:Maurizio Coppari/Stefano Sola
Carica:CIRFID - Centro Interdipartimentale di Ricerca in Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica
Pagine:189-200
RIEPILOGO

1. Introduzione - 2. Le banche dati giuridiche - 2.1. Le banche dati locali - 2.2. Le banche dati a consultazione remota - 2.3. Le banche dati in Internet - 2.4. Esigenza di collaborazione tra le banche dati - 3. Come le banche dati possono collaborare - 3.1. Introduzione alla comunicazione in Internet - 3.2. Mappa della normativa - 3.3. Referenziamento degli atti - 3.4. Ricerca degli atti - 4.... (visualizza il riepilogo completo)

 
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    L'articolo riproduce la comunicazione presentata al Convegno «Il Diritto nella Società dell'Informazione» (Firenze, IDG-CNR, 2-5 dicembre 1998), i cui Atti sono pubblicati su CD-Rom a cura dell'Istituto per la documentazione giuridica del CNR e distribuiti da E.S. Burioni (http://www.burioni.it/). L'articolo è stato discusso e corretto da tutti gli autori. Maurizio Coppari ha redatto i capitoli 1,2 ed il paragrafo 3.1, Stefano Sola i capitoli 3 e 4 ad esclusione del paragrafo 3.1.

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@1. Introduzione

Le banche dati giuridiche sono sistemi informativi che collezionano documenti normativi e sono oramai divenute il principale mezzo di acquisizione della conoscenza sulla normativa. È particolarmente comodo infatti reperire un certo atto normativo tramite un sistema informatico, invece che cercarlo direttamente sulle gazzette ufficiali. Le attuali banche dati normative organizzano gli atti per tipologie e permettono semplici ricerche su identificativi univoci e parole chiave. Oltre a queste essenziali funzionalità, è molto utile per un operatore del diritto, poter seguire rinvii informativi da un testo ad un altro, accedendo direttamente al testo citato senza dover fare ulteriori ricerche.

In questo articolo, dopo una breve descrizione delle varie tipologie di banche dati normative, passeremo a descrivere l'importanza della comunicazione tra banche dati (capitolo 2), alcune tecniche di comunicazione (capitolo 3) ed infine la possibile relizzazione concreta (capitolo 4).

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@2. Le banche dati giuridiche

Le banche dati giuridiche attualmente disponibili in Italia sono numerose e molto diverse una dall'altra; possono comunque essere distinte, ai nostri fini, in tre tipologie fondamentali: le banche dati consumabili in locale, le banche dati a consultazione remota e le banche dati in Internet. Tra queste, quelle che hanno avuto lo sviluppo maggiore negli ultimi anni sono state le banche dati in Internet. In questo capitolo ne analizzeremo i motivi.

@@2.1. Le banche dati locali

Le banche dati locali (solitamente distribuite su CD-Rom), possono essere installate sul proprio computer, offrono il vantaggio di essere velocemente e facilmente consultabili, ma non sono complete, né sempre costantemente aggiornate. Gli aggiornamenti sono infatti tipicamente distribuiti su CD-Rom ed arrivano via posta ordinaria con tempi che di solito si aggirano attorno ai sei mesi, È impossibile quindi trovare su questo tipo di banche dati documenti recenti. La dimensione dei CD-Rom inoltre, non consente di contenere più di 600 milioni di caratteri, che sono insufficienti a contenere l'intero corpus normativo italiano. Un esempio è Le Leggi d'Italia, un opera su CD-Rom con aggiornamenti bimestrali anch'essi su CD-Rom, pubblicata dalla DeAgostini, che mette a disposizione del professionista la legislazione nel testo vigente, integrata da commenti giurisprudenziali.

@@2.2. Le banche dati a consultazione remota

La caratteristica principale di questo tipo di banche dati è quella di avere un unico archivio consultarle direttamente dall'utente finale tramite una connessione diretta via rete telefonica e l'uso di programmi dedicati. Questo archivio è ospitato su un computer di grandi dimensioni, e quindi può essere molto esteso ed abbastanza completo. L'archivio può inoltre essere costantemente aggiornato, ed alla connessione ogni utente sarà in grado di accedere direttamente agli aggiornamenti. Tuttavia, anche se oggi un solo computer è tranquillamente in grado di contenere l'interà normativa, è praticamente impossibile gestirla in modo centralizzato: esisono infatti un certo numero di organi deliberanti (comuni, province, regioni, parlamento ecc) ognuno dei Page 191 quali aggiorna la propria normativa con frequenza e modalità differenti. Gestire il gran numero di aggiornamenti provenienti da fonti diverse è inevitabilmente costoso e complicato, e genera problemi nell'attribuzione delle responsabilità nel garantire l'ufficialità dell'informazione fornita.

Una delle prime banche dati a consultazione remota in Italia è stata l'Italgiure-Find, nata da un progetto sperimentale per la consultazione automatizzata e remota dei Massimario della Corte di Cassazione. Altri due sistemi molto utilizzati sono il GURITEL del Poligrafico dello Stato e gli archivi legislativi di Camera e Senato. Esistono ovviamente anche sistemi simili operanti in altre nazioni ed a livello internazionale, come il CELEX della Comunità europea.

@@2.3. Le banche dati in Internet

Le banche dati in Internet sono concettualmente molto simili alle banche dati a connessione remota. Anche in questo caso infatti esiste un elaboratore, chiamato Database Server, a cui tutti si connettono [Gil94], Come per le banche dati ad accesso remoto, le banche dati in internet possono contenere un gran numero di documenti costantemente aggiornati, ma la memorizzazione di tutta la normativa in un unico sistema che la rende poi disponibile in internet, incontra i problemi citati nel paragrafo precedente.

A differenza delle banche dati ad accesso remoto, però, la connessione non viene realizzata tramite un collegamento diretto all'elaboratore, ma passando attraverso la rete Internet. In questo modo, grazie al tipo di connessione più economico, il bacino d'utenza del sistema è potenzialmente maggiore, Inoltre, le imprese, gli studi legali e notarili che usano Internet per il loro lavoro sono in forte crescita, ed avere le informazioni giuridiche attraverso lo strumento che comunemente usano è di grande utilità.

Il vantaggio maggiore che questo tipo di connessione offre è la possibilità di connettersi contemporaneamente a più sistemi. Tutti i server in Internet sono infatti consultabili senza alcuna necessità di cambiare connessione. Questo risolve il problema della pubblicazione dell'intero corpus normativo, poiché esso potrà essere pubblicato in modo distribuito se più server, ognuno dei quali renderà disponibile un sottoinsieme della normativa. I contenuti dei singoli server...

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