Diritto e intelligenza artificiale nel pensiero di Vittorio Frosini

Autore:Angela Viola
Carica:L'A. è avvocato, dottore di ricerca in Informatica giuridica e Diritto dell'informatica, docente al Master in Diritto dell'informatica e Teoria e tecnica della normazione all'Università degli Studi di Roma La Sapienza
Pagine:215-227
RIEPILOGO

Il saggio si propone di attualizzare alcuni spunti del pensiero di Vittorio Frosini in tema di diritto e intelligenza artificiale, seguendo due itinerari complementari: uno riguarda "l’intelligenza artificiale come trasformazione della realtà, sempre come oggetto di interesse del diritto" che viene chiamato a disciplinare l’evoluzione della società dell’informazione nei suoi più vari aspetti; l’al... (visualizza il riepilogo completo)

 
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Diritto e intelligenza artificiale nel pensiero di Vittorio Frosini
ANGE LA VIO LA
SOMM ARI O:1. Premessa – 2. Vittorio Frosini giurista e filosofo – 3. L’Intelligenza
artificiale come trasformazione della realtà oggetto di interesse del diritto – 4. Esempi
applicativi e problemi giuridici – 5. Intelligenza ar tificialecome “protesi int ellettuale”
come oggetto del diritto
1. PRE MES SA
L’idea di questo saggio nasce dalla proposta di attualizzare alcuni spunti
del pensiero di Vittorio Frosini in tema di Diritto e Intelligenza Artificia-
le1. Discutere oggi di come Frosini intendeva il diritto artificiale e cosa egli
intendeva per intelligenza artificiale non è anacronistico: così ho cercato di
tracciare due itinerari complementari. Uno che riguarda “l’Intelligenza artifi-
ciale come trasformazione della realtà, sempre come oggetto di interesse del
diritto” che viene chiamato a disciplinare l’evoluzione della società dell’in-
formazione nei suoi più vari aspetti. L’altro itinerario riguarda l’Intelligenza
artificiale come definita da Frosini “protesi intellettuale”, sempre nei con-
fronti del diritto. Sullo sfondo sta l’interrogativo se la macchina possa avere
una coscienza, tema che più volte riemerge anche in relazione all’intelligen-
za artificiale. Il prodotto di questa elaborazione del pensiero di Frosini con
gli spunti offerti dall’evoluzione tecnologica e normativa in atto nella società
dell’informazione mi suggerisce di utilizzare nella struttura di questo saggio
proprio le parole di Frosini, questoal fine di tracciare in questa analisi la forte
L’A. è avvocato,dottore di ricerca in Informatica giuridica e Diritto dell’informatica, do-
cente al Master in Diritto dell’informatica e Teoriae tecnica della normazione all’Università
degli Studi di Roma La Sapienza.
1Il percorso seguito nella stesura di questo lavoro,in occasione del Seminario in ricordo di
Vittorio Frosini,Renato Borruso ed Ettore Giannantonio, è stato quello di rileggere i testi del
mio Maestro in un dialogo attuale, come effettivamente accadeva durantei miei s tudi inerenti
al dottorato di ricerca. Mi è sembrato di rivivere le ricche chiacchierate che facevamo circa
vent’anni faquando mi approcciavo allo studio della rete Internet e alle iniziali problematiche
che affrontavo nel momento in cui si venivano a fondare i primi riferimenti giuridici. Già
nel 2004 mi ero occupata del pensiero di Vittorio Frosini su diritto e intelligenza artificiale,
con un saggio pubblicato dall’Istituto di Teoria dell’Interpretazione e Informatica Giuridica
dell’Università La Sapienza di Roma, nel volume “In ricordo di Vittorio Frosini”, Milano,
2004, p. 153 ss.
Edizioni Scientifiche Italiane ISSN 0390-0975

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