Un cambio di paradigma nelle scienze forensi. Dall'armonizzazione tecnico-giuridica a una nuova cornice epistemologica

Autore:Raffaella Brighi - Cesare Maioli
Carica:Ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Bologna - Professore ordinario al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Bologna e al CIRSFID
Pagine:217-234
RIEPILOGO

L’accettazione ampia delle indicazioni della Convenzione di Budapest e il rilascio di standard tecnici ISO per le procedure operative completano la cornice epistemologica di riferimento per le scienze forensi.

 
ESTRATTO GRATUITO
Un cambio di paradigma nelle scienze forensi.
Dall’armonizzazione tecnico-giuridica
a una nuova cornice epistemologica
RAFFA ELL A BRIGHI E CE SARE MAI OLI
SOMM ARI O:1. Introduzione – 2. Condivisione di principi, pratiche e procedure –
2.1. Armonizzazione giuridico-tecnica – 2.2. I centri specializzati – 3. Verso una nuova
cornice epistemologica – 3.1. Il rapporto tra scienza e diritto – 3.2. L’evidenza scien-
tifica nel processo – 3.3. Il fallimento di Daubert? – 3.4. Un nuovo orientamento –
4. Conclusioni
1. INT RODU ZIO NE
In un articolo molto citato del 2006, Bhaskar1preconizzava che “Cyber
Katrina” – una sorta di versione cyber dell’uragano Katrina – aleggiava sulle
reti informatiche degli Stati Uniti, minacciando di travolgere con un’alluvio-
ne di presunti reati informatici, e la conseguente moltitudine di reperti da
analizzare, qualsiasi piano di sicurezza delle autorità statunitensi. Tali piani,
focalizzati solo su risposte tecniche, secondo l’autore non prendevanoinfatti
in adeguata considerazione le esigenze e i principi dell’informatica forense.
Molteplici le vulnerabilità evidenziate: dalla grave carenza nella preparazio-
ne del personale investigativo per le indagini forensi (in particolare sul profi-
lo giuridico), alle risorse limitate e, non ultimo, alle procedure investigative
poco efficienti e sviluppate in modo disarmonico. Numerosi altri studi e
rapporti, non troppo indietro nel tempo, hanno denunciato la crisi delle di-
scipline forensi, in particolare il rapporto del National Research Council del
20092.
R. Brighi è ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’U-
niversità degli Studi di Bologna; C. Maioli è professore ordinario al Dipartimento di Scienze
Giuridiche dell’Università degli Studi di Bologna e al CIRSFID. Il saggio è frutto di un la-
voro di ricerca congiunto che impegna entrambi gli autori. Ai fini della stesura, i contributi
individuali sono da intendersi così assegnati: C. Maioli parr. 1, 2; R. Brighi parr. 3, 4.
1R. BHAS KAR,State and Local Law Enforcement Is Not Ready for a Cyber Katrina, in
“Communications of the ACM”, Vol. 49, 2006, n. 2,pp. 81-83.
2NATIO NAL RES EARCH COUN CIL,Strengthening Forensic Science in the United States:
A Path Forward, Washington, DC, National Academies Press, 2009. Il Rapporto presenta
una critica radicale di molti metodi forensi su cui si basa il lavorodella polizia e dei pubblici
ministeri. In particolare, sostiene che le analisi sono spesso gestite da tecnici scarsamente
addestrati che poi non sanno giustificare l’accuratezza dei loro metodi in tribunale.
Edizioni Scientifiche Italiane ISSN 0390-0975 ISBN 978-88-495-3285-2
218 Informatica e diritto /Trattamento e scambio della provadigit ale in Europa
Oggi, tuttavia, soprattutto per il lavorodegli ultimi anni, si può af fermare
che sia in atto un vero e proprio cambio di paradigma, cheallontana lo scena-
rio prospettato da Bhaskar e che fa pensare si stiano gettando le basi per una
nuova visione dell’informatica forense, e più in generale, delle scienze foren-
si. Due sono sostanzialmente gli elementi trainanti del cambiamento, legati
all’armonizzazione delle conoscenze e dei metodi d’indagine a livello interna-
zionale: (1) l’armonizzazione degli standard tecnici e giuridici e l’istituzione
di centri specializzati per la gestione dei reperti digitali; (2) la definizione di
una cornice epistemologica di riferimento anche per le scienze forensi.
2. CON DIV ISI ONE D I PRINCIPI,P RATICH E E PROC EDU RE
L’informatica forense raggiunge, oggi, una maggiore centralità nelle aule
di giustizia grazie alla crescita e alla diffusione di standard tecnici, nonché alla
ratifica da parte degli Stati delle iniziative internazionali di armonizzazione
del contrasto al cibercrimine. L’ecosistema informatico, altresì, esercita una
importante influenza sui giudici (come cittadini) che va valorizzata soprat-
tutto con ricerche che non siano finalizzate solo alla realizzazione di nuovi
widget per la polizia e nuovi strumenti per la fase istruttoria, ma piuttosto
rafforzino le basi olistiche – senza soluzione di continuità tra principi, pra-
tiche, procedure – di quanto disponibile e contribuiscano a definire e diffon-
dere le pratiche migliori3. Probabilmente la lezione di progettazione centra-
ta sull’utente, che tanti risultati positivi ha dato in molti settori delle TIC
-Telecommunications and Information Technology, va estesa di più al siste-
ma giudiziario e alla magistratura, pena un disallineamento tra gli strumenti
disponibili agli investigatori4.
2.1. Armonizzazione giuridico-tecnica
È generalmente accettato che un certo grado di armonizzazione tra i paesi
è di vitale importanza se si vuole raggiungere una regolamentazione efficace
3M. POLL ITT,A Histor y of Digital Forensics, in K-P. Chow,S. Shenoi (eds.), “Advances in
Digital Forensics VI”, Boston, Springer, 2010, pp. 3-15.
4H. HIBS HI, T. VIDAS , L. CRAN OR,Usability of Forensics Tools: A User Study, in “Pro-
ceedings of the 2011 Sixth International Conference on IT Security Incident Management
and IT Forensics”, Washington, DC, IEEE Computer Society, 2011, pp. 81-91; M.H. JAR-
RET T, M.W. BAIL IE,Prosecuting Computer Crimes. Computer Crime and Intellectual Proper-
ty Section Criminal Division, Office of Legal Education Executive Office for United States
Attorneys, 2009.
ISSN 0390-0975 ISBN 978-88-495-3285-2 Edizioni Scientifiche Italiane

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