Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in cancelleria il 2 febbraio 2006 (della Regione Toscana) Porti e aeroporti civili - Disposizioni in materia di diritti aeroportuali - Modifica della precedente disciplina - Determinazione dei diritti aeroportuali, sulla base di criteri stabiliti dal CIPE, con decreti ministeriali d...

 
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Ricorso per la Regione Toscana, in persona del presidente pro tempore, autorizzato con deliberazione della giunta regionale n. 35 del 23 gennaio 2006, rappresentato e difeso, per mandato in calce al presente atto, dagli avvocati Lucia Bora e Fabio Lorenzoni e presso lo studio di quest'ultimo elettivamente domiciliato in Roma, via del Viminale n. 4;

Contro il Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore per la dichiarazione di illegittimita' costituzionale degli artt. 11-nonies e 11-decies del d.-l. 30 settembre 2005, n. 203, convertito in legge 2 dicembre 2005, n. 248 recante «Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria».

Sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 2 dicembre 2005, n. 281 e' stata pubblicata la legge n. 248/2005.

L'art. 11-nonies contiene norme per la razionalizzazione e l'incremento dell'efficienza del settore dei gestori aeroportuali; l'art. 11-decies, contiene norme per la competitivita' del sistema aeroportuale.

Tali disposizioni violano le competenze regionali di cui agli artt. 117 e 118 Cost. per i seguenti motivi di

Diritto

1) Violazione degli artt. 117 e 118 Costituzione.

Per l'inquadramento del problema occorre premettere che i gestori aeroportuali sono tenuti a versare allo Stato - Ente Nazionale Aviazione Civile - un canone di concessione demaniale per l'uso delle infrastrutture, a fronte del quale percepiscono i diritti aeroportuali, di cui alla legge 5 maggio 1976 n. , 324 proventi che si distinguono in due categorie: proventi «lato aria», pagati dai vettori (diritti di approdo, partenza, sosta e ricovero degli aeromobili) e proventi «lato terra» (diritti di imbarco pagati dai passeggeri).

L'art. 10, comma 10, della legge n. 537/1993 stabiliva che la misura dei diritti aeroportuali fosse annualmente determinata con decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro delle finanze, tenuto conto di una serie di obiettivi fissati dalla medesima disposizione (progressivo allineamento ai livelli medi europei; differenziazione tra gli scali aeroportuali in funzione delle dimensioni di traffico di ciascuno; applicazione, per ciascuno scalo, di livelli tariffari differenziati in relazione all'intensita' del traffico nei diversi periodi della giornata; correlazione con il livello qualitativo e quantitativo dei servizi offerti; correlazione con le esigenze di recupero dei costi, in base a criteri di efficienza e di sviluppo delle infrastrutture aeroportuali; conseguimento degli obiettivi di tutela ambientale).

Ai sensi dell'art. 6 della legge n. 324/1976, detti diritti competono ai gestori aeroportuali quale corrispettivo per la costruzione, la gestione, la manutenzione e lo sviluppo delle infrastrutture...

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