Da cives a subiecti

Autore:Maria Casola
Pagine:73-82
RIEPILOGO

1. La cittadinanza nel Basso Impero ed in Giustiniano. - 2. Origini del rapporto di sudditanza. - 3. Subiecti (nostri o nostro imperio).

 
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M. Casola
Da cives a subiecti
MARIA CASOLA
DA CIVES A SUBIECTI*
S: 1. La cittadinanza nel Basso Impero ed in Giustiniano. - 2. Origini del
rapporto di sudditanza. - 3. Subiecti (nostri o nostro imperio).
1. Civis/cives indicò e racchiuse le caratteristiche e le prerogative della
cittadinanza romana. Il termine subì una trasformazione radicale in seguito
alla Constitutio Antoniniana del 2121, quando la situazione cominciò a cam-
biare radicalmente, perché l’estensione della cittadinanza a tutti gli abitanti
dell’impero comportò un progressivo svilimento dell’essere civis Romanus2,
generando la trasmigrazione verso altri concetti e ad altre terminologie.
* Il presente scritto, ampliato e revisionato, è stato oggetto di una relazione tenuta a Varsavia in
occasione del VI Incontro Ionico-Polacco svoltosi a Warszawa il 14 maggio 2011 sul tema «Demo-
crazia rappresentativa o partecipativa? Crisi della divisione dei poteri», organizzato dal CEDICLO
- Centro di Studi, Diritti e Culture Latine Pre-latine Latine ed Orientali - dell’Università di Bari
e dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Lazarski di Varsavia, con la collaborazione del
Dipartimento di Bioetica dell’Università di RYK.
1 Cfr. P.M. M, in Griechische Papyri im Museum des Oberhessischen Geschichtsvereins
zu Giessen del 1910. Sul dettato originario della costituzione – per il quale basilare appare il ri-
ferimento in C. D. LXXVII.9.5 – pubblicato in Grundzüge und Chrestomathie der Papyru-
sKunde, [cur. U. W - L. M], 1912, ha subito successive ricostruzioni: v. Fontes Iuris
Romani Antejustiniani, [cur S. R], 1968; Greek Constitutions of early roman emperors
from inscriptions and Papyri, [cur. J.H. O],1989; P.F. G - F. S, Les lois Romains,
1990. Della voluminosa letteratura che nel tempo ha accompagnato il provvedimento di Antonino
Caracalla, ricordo, particolarmente, tra i tanti autori contemporanei, F. D M, Storia della
Costituzione romana, IV, Napoli, 1975, p. 777 ss.; A.N. S-W, The Roman Citizenship,
Oxford, 1973, p. 264 ss, p. 380 ss.; W. S, La citoyenneté romaine, in Scripta Varia, Mélanges
d’histoire romaine, de droit, d’épigrafe et d’Histoire du christianisme, Paris, 1980, p. 16 ss.; A.
M, Antonino Magno, la cittadinanza e l’impero universale, in La nozione di “Romano” tra
cittadinanza e universalità, Da Roma alla Terza Roma, Documenti e Studi, Napoli, 1984, p. 562.
2 Sul punto v. J. G, Les Romains et les “autres”, in La nozione di “Romano” tra cit-
tadinanza e universalità, in Da Roma alla Terza Roma, Documenti e Studi, Napoli, 1984, p. 9 ss.,
il quale (p. 9) nota: «la qualità de civis a perdu beaucoup de sa valeur. Au point de vue affectif, elle
n’est plus le titre prestigieux du peuple dominant. Les provinciaux, vaincus d’hier, y ont globale-
ment accédé. Au point de vue de son intérêt pratique et de sa valeur juridique la dévalorisation n’est
pas moindre: les droits politiques du citoyen sont sans objet dans un régime de toute-puissance
impériale (plus de ius suffragii ni de provocatio ad populum et un ius honorum très thèorique pour

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