Sentenza Nº 54462 della Corte Suprema di Cassazione, 04-12-2017

Data di Resoluzione:04 Dicembre 2017
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
ATTIANESE SALVATORE nato il 01/09/1988 a NOCERA INFERIORE
CALIFANO CIRO nato il 29/07/1986 a PAGANI
CASCELLA ALFONSO nato il 05/03/1981 a CAVA DE' TIRRENI
CONFESSORE DANIELE nato il 17/02/1990 a PAGANI
DE MAIO SALVATORE nato il 06/08/1978 a PAGANI
GAGLIARDI GRANATO SALVATORE nato il 01/01/1968 a PAGANI
IZZO GIOACCHINO nato il 30/12/1975 a CASTELLAMMARE DI STABIA
MALVONE NICOLA nato il 09/07/1968 a TORRE ANNUNZIATA
PAPPALARDO GENNARO nato il 26/08/1976 a VICO EQUENSE
PEPE ALFONSO nato il 25/02/1979 a PAGANI
PEPE ALFONSO nato il 22/08/1980 a PAGANI
RUGGIERO ROSARIO nato il 04/01/1980 a CAVA DE' TIRRENI
SEM CRISTIAN nato il 09/06/1987 a CROTONE
VICIDOMINI GIOVANNI nato il 02/02/1972 a NOCERA INFERIORE
avverso la sentenza del 07/07/2016 della CORTE APPELLO di SALERNO
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere ANNA CRISCUOLO
Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore ANTONIETTA
Penale Sent. Sez. 6 Num. 54462 Anno 2017
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: CRISCUOLO ANNA
Data Udienza: 14/11/2017
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
PICARDI
che ha concluso per
-
l'annullamento senza rinvio per intervenuta prescrizione per le posizioni di
CALIFANO CIRO, DE MAIO SALVATORE, GAGLIARDI GRANATO SALVATORE,
IZZO GIOACCHINO, PAPPALARDO GENNARO E RUGGIERO ROSARIO;
- per ATTIANESE SALVATORE la rideterminazione della pena in relazione al reato
di cui all'art. 74 DPR 309/90 e al capo 23) e rigetto nel resto;
-
per CASCELLA ALFONSO e CONFESSORE DANIELE la rideterminazione della
pena in relazione ai reati di cui all'art.74 DPR 309/90 e l'annullamento senza
rinvio per prescrizione dei reati fine;
-
per MALVONE NICOLA la rideterminazione della pena in relazione al reato di cui
all'art.74 DPR 309/90 e l'annullamento senza rinvio in relazione ai capi 28 e 30)
per intervenuta prescrizione;
-
per PEPE ALFONSO ( c1.79) e PEPE ALFONSO (c1.80) la rideterminazione della
pena in relazione all'art.74 DPR 309/90 e l'annullamento senza rinvio per
intervenuta prescrizione dei reati fine;
-
per SEM CRISTIAN l'annullamento senza rinvio per intervenuta prescrizione in
relazione al capo 50) e rideterminazione della pena in anni 4 mesi 4 di reclusione
per l'art.74 DPR 309/90;
-
per VICIDOMINI GIOVANNI l'annullamento senza rinvio in relazione al capo 46)
per intervenuta prescrizione e rideterminazione della pena in anni 4 e mesi 4 di
reclusione per l'art.74 DPR 309/90.
Uditi i difensori, che hanno così concluso:
l'avv. CINCIONI Giuseppe, in difesa di CALIFANO Ciro, insiste per l'accoglimento
del ricorso; l'avv. RICCIULLI Giuseppe, in difesa di MALVONE Nicola, si riporta ai
motivi e ne chiede integrale accoglimento; l'avv.CALABRESE Vincenzo, in difesa
di ATTIANESE Salvatore, DE MAIO Salvatore e VICIDOMINI Giovanni, in via
principale insiste per l'accoglimento dei motivi di ricorso, in subordine si associa
alle richieste del PG; l'avv.CITERA Saverio, in qualità di sostituto processuale
dell'avv. DELLA MONICA Giuseppe in difesa di IZZO Gioacchino, si associa alla
richiesta del PG; l'avv. BUONGIORNO Giuseppe, in difesa di GAGLIARDI
GRANATO Salvatore, nonchè in qualità di sostituto processuale dell'avv.SALVIATI
Fabrizio in difesa di SEM Cristian per il quale si riporta al ricorso mentre per il
suo assistito chiede in via principale l'accoglimento del ricorso e in via
subordinata si associa alla richiesta del PG; l'avv.SORRENTINO Teresa, in difesa
di CASCELLA Alfonso, CONFESSORE Daniele e RUGGIERO Rosario, che insiste
per l'accoglimento e l'avv. DE GREGORIO Francesco, in difesa di PAPPALARDO
Gennaro che chiede l'annullamento senza rinvio associandosi alla richiesta del
PG.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1. In riforma della sentenza emessa il 16 aprile 2015 all'esito di giudizio
abbreviato dal G.u.p. del Tribunale di Salerno, appellata da Attianese Salvatore,
Califano Ciro, Cascella Alfonso, Confessore Daniele, De Maio Salvatore, Gagliardi
Granato Salvatore, Izzo Gioacchino, Malvone Nicola, Pappalardo Gennaro, Pepe
Alfonso, c1.79, Pepe Alfonso c1.80, Ruggiero Rosario, Sem Cristian e Vicidomini
Giovanni, la Corte di appello di Salerno ha riqualificato i fatti di cui all'art. 73
d.P.R. 309/90 ai sensi del quinto comma di detta norma e ha rideterminato le
pene inflitte in primo grado agli imputati, ad eccezione di Pappalardo Gennaro
per il quale è stata confermata quella inflitta in primo grado.
In particolare, la Corte di appello ha confermato il giudizio di responsabilità
per:
Attianese Salvatore in relazione ai reati di cui ai capi 1)- art. 74 d.P.R.
309/90-, 23) - art. 110 e 628 cod. pen. concorso nella rapina commessa ai danni
di Califano Domenico il 20 marzo 2009-, 24) e 34) - artt. 110 cod. pen. 73 d.P.R.
309/90, aventi ad oggetto, rispettivamente, il trasporto di stupefacente, ceduto
da Abagnara Domenico a Fezza Francesco il 30 marzo 2009, e le cessioni di
cocaina a Rgbui Omar in misura di 10 grammi per volta dal gennaio all'aprile
2009- e, esclusa l'aggravante di cui all'art. 7 I. 203/91, ritenuta la continuazione
tra i reati e le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti contestate, con la
diminuente di rito, ha rideterminato la pena in anni 6 di reclusione;
Califano Ciro in relazione al reato di cui al capo 31)- artt. 81 cod. pen. e 73-
80 d.P.R. 309/90-, esclusa l'aggravante di cui all'art. 80 d.P.R. cit., ritenute le
attenuanti generiche prevalenti sulle contestate aggravanti e con la diminuente
di rito, ha rideterminato la pena in 1 anno di reclusione e 4 mila euro di multa;
Cascella Alfonso in relazione ai reati di cui ai capi 1)- art. 74 d.P.R. 309/90-,
29) assorbente il reato di cui al capo 38)- artt. 81,110,112 cod. pen. e 73 d.P.R.
309/90-, 35), 36), 37), 39) e 40)- artt. 81,110,112 cod. pen. e 73 d.P.R.
309/90- e, ritenuta la continuazione tra i reati, riconosciute le attenuanti
generiche prevalenti sulle contestate aggravanti e con la diminuente di rito, ha
rideterminato la pena in 4 anni, mesi 8 e giorni 20 di reclusione;
Confessore Daniele in relazione ai reati di cui ai capi 1)- art. 74 d.P.R.
309/90- e 42)- artt. 81, 110 cod. pen. e 73 d.P.R. 309/90- e, ritenuta la
continuazione tra i reati, le attenuanti generiche prevalenti sulle contestate
aggravanti, esclusa l'aggravante di cui all'art. 7 1.203/91 e con la diminuente di
rito, ha rideterminato la pena in anni 4, mesi 7 e giorni 10 di reclusione;
De Maio Salvatore in relazione al reato di cui al capo 49)- art. 73 d.P.R.
309/90- e, riconosciute le attenuanti generiche, esclusa la continuazione e con la
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