Sentenza Nº 51473 della Corte Suprema di Cassazione, 20-12-2019

Data di Resoluzione:20 Dicembre 2019
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
FALCO EMILIO FRANCESCO nato a GENOVA il 24/10/1941
GUERRIERI LUIGI nato a ROMA il 01/04/1942
DANNA FRANCO nato a VITERBO il 18/02/1949
DI GIORGIO SALVATORE nato a ROMA il 09/10/1964
avverso la sentenza del 18/01/2018 della CORTE APPELLO di ROMA
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore LUIGI BIRRITTERI
che ha concluso chiedendo
Il Proc. Gen. conclude per l'inamnnissibilita' di tutti i ricorsi
udito il difensore
l'avv. GINOCCHI SILVIA deposita conclusioni scritte unitamente alla nota spese;
l'avv. MOCCHI ALESSANDRA deposita conclusioni scritte a cui si riporta unitamente
alla nota spese;
l'avv. D'ANGELO FEDERICA, sia in proprio che in qualità di sostituto processuale così
Penale Sent. Sez. 5 Num. 51473 Anno 2019
Presidente: ZAZA CARLO
Relatore: TUDINO ALESSANDRINA
Data Udienza: 24/09/2019
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come sopra rappresentata, deposita conclusioni scritte unitamente alle note spese
l'avv. LAZZARUOLO ANTONIETTA, in sostituzione dell'avv. RAMPELLI ELISABETTA,
deposita conclusioni scritte e nota spese
l'avv. DEL PRETE CARMELA deposita conclusioni scritte e nota spese;
l'avv. IMPARATO GENNARO, sia in proprio che in qualità di sostituto processuale degli
avvocati ut supra riportati, deposita conclusioni scritte e nota spese;
l'avv. PINTUS ANTIOCO deposita conclusoni scritte e nota spese, con copia della
memoria già depositata in cancelleria in data 6/09/2019;
l'avv. CAPALBO SIMONE deposita conclusioni e nota spese;
l'avv. MICHETELLI CRISTINA, sia in proprio che in qualità di sostituto processuale degli
avvocati così come sopra riportati, deposita conclusioni e nota spese;
l'avv. BELLONI FABIO, conclude per il rigetto del ricorso e deposita conclusioni scritte
e nota spese;
l'avv. BRUNO PIERFRANCESCO deposita conclusioni scritte nota spese.
I difensori dei ricorrenti
l'avv. GRIMALDI MIRIAM, in qualità di sostituto processuale dell'avv. GRIMALDI
CAROLEO FRANCESCO si riporta ai motivi di ricorso
l'avv. SCALFATI ADOLFIO, sia in proprio che in qualità di sostituto processuale, insiste
per l'accoglimento del ricorso
l'avv. RAMPIONI ROBERTO si riporta ai motivi di ricorso
l'avv. MERLUZZI FABRIZIO, in qualità di sostituto processuale, conclude con
l'annullamento con rinvio, insistendo nell'accoglimento dei motivi.
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RITENUTO IN FATTO
1.Con la sentenza impugnata del 18 gennaio 2018, la Corte d'appello
di Roma, investita degli appelli degli imputati e del responsabile civile,
Ministero dello Sviluppo Economico, ha — per quanto ancora di interesse in
questa sede — in parziale riforma della decisione del Tribunale di Roma del 5
maggio 2014, con la quale è stata affermata la responsabilità penale di Emilio
Francesco Falco, Franco Danna, Luigi Guerrieri e Salvatore Di Giorgio per
plurimi fatti di bancarotta fraudolenta in concorso, oltre che, per il primo, di
partecipazione, con ruolo di promotore, in associazione criminosa, per il
secondo ed il terzo rispettivamente di sottrazione di atti pubblici e di usura,
dichiarato prescritti i reati sub A), B.7) — quest'ultimo qualificato ai sensi
dell'art. 216, comma 3, I. fall. — F.1) e Q) per prescrizione, rideterminando il
trattamento sanzionatorio.
Ha, altresì, revocato le provvisionali relative al capo Q) e rideterminato
l'entità delle somme oggetto di confisca nei confronti di Luigi Guerrieri.
1.1.1 fatti riguardano le vicende economiche ed i rapporti finanziari
intercorsi tra "Consorzio Regionale Cooperative di Abitazione-Cooperative
Case Lazio" s. coop. a r.l. (di seguito Consorzio), di cui Emilio Francesco Falco
era presidente nonché amministratore di fatto, dichiarata in stato di
insolvenza il 27 luglio 2004, "Consorzio Regionale Lazio di Mutualità fra
cooperative edilizie e di abitazioni ed altre — Società Cooperativa Mutua s.r.l."
(di seguito Mutua), dichiarata in stato di insolvenza il 4 maggio 2005,
"Sviluppo Edilizio Lazio a r.l." (di seguito Sviluppo), dichiarata fallita il 27
settembre 2006, delle quali il medesimo Falco è stato ritenuto amministratore
di fatto, oltre che
dominus
del gruppo.
Le conformi sentenze di merito hanno ricostruito la gestione unitaria
dei predetti Consorzi, costituiti per il perseguimento di una finalità
mutualistica abitativa, e della società Sviluppo, avente ad oggetto l'erogazione
di servizi in favore delle cooperative consorziate, attuata mediante la
concentrazione in un'unica cassa delle risorse economiche rinvenienti dalle
rimesse dei soci, dai finanziamenti pubblici e dai mutui erogati dalle banche in
favore delle singole cooperative, con conseguente confusione delle utilità,
utilizzate indiscriminatamente per soddisfare i crediti scaduti ed esigibili e, in
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