Sentenza Nº 51334 della Corte Suprema di Cassazione, 01-12-2016

Data di Resoluzione:01 Dicembre 2016
 
ESTRATTO GRATUITO
SENTENZA
sul ricorso proposto da
• Procura Generale presso la Corte di Appello di Trieste
c/ SECHI Lucio nato a Pontebba il 27/12/1935
avverso la sentenza in data 19/05/2016 del Giudice per le indagini preliminari
del Tribunale di Udine
visti gli atti, la sentenza e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dr. Luigi Agostinacchio;
sentito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale dott.
Marilia Di Nardo, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del 19/05/2016 il giudice per le indagini preliminari di Udine
dichiarava — in relazione all'imputazione per il reato di cui all'art. 646 cod. pen.
contestato a Lucio Sechi per essersi costui appropriato, in qualità di datore di
lavoro, della complessiva somma di C 945,00, relativa agli assegni familiari di un
dipendente - che il fatto ascritto non sussiste per difetto dell'elemento oggettivo
della fattispecie appropriativa sub specie dell'altruità del denaro.
Evidenziava altresì che la soluzione del proscioglimento doveva adottarsi anche
nell'ipotesi di riqualificazione del fatto ex art. 316 ter poiché gli assegni familiari
Penale Sent. Sez. 2 Num. 51334 Anno 2016
Presidente: DAVIGO PIERCAMILLO
Relatore: AGOSTINACCHIO LUIGI
Data Udienza: 23/11/2016
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA