Sentenza Nº 51227 della Corte Suprema di Cassazione, 10-12-2014

Data di Resoluzione:10 Dicembre 2014
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
1. Lo Faro Alfio, nato a Catania il 15/11/1990
avverso l'ordinanza del 03/02/2014 del Tribunale di Catania
visti gli atti, il provvedimento denunziato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal componente Anna Petruzzellis;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Aldo
Policastro che ha concluso per annullamento con rinvio, limitatamente agli artt. 7
di 152/1991 ed 80 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309;
RITENUTO IN FATTO
1.
Il Tribunale di Catania, con ordinanza del 03/02/2014, ha respinto il
riesame proposto avverso il provvedimento emesso dal Gip di quel Tribunale in
data 03/01/2014 che ha imposto la misura della custodia cautelare in carcere nei
confronti di Alfio Lo Faro, in relazione ai reati di cui agli artt. 74 e 73 d.P.R. 9
ottobre 1990 n. 309 aggravati entrambi ai sensi dell'art. 7 di 13 maggio 1991 n.
152 convertito dalla I. 12 luglio 1991 n. 203, nonché, limitatamente al reato fine,
ai sensi dell'art. 80 d.P.R. cit.
2.
Nel ricorso proposto nell'interesse di Lo Faro la difesa deduce
violazione di legge, quanto all'individuazione degli indizi del reato associativo
contestato, nonché vizio di motivazione sui medesimi elementi. Si osserva che al
ricorrente è stato attribuito un ruolo di supervisore dell'attività di spaccio che si
svolgeva continuativamente nella via Capo Passero di Catania, desumendolo
dalla presenza dell'interessato sul posto in due soli pomeriggi, nel corso dei quali
era stato sorpreso mentre era intento a cedere singole dosi di sostanze
Penale Sent. Sez. 6 Num. 51227 Anno 2014
Presidente: SENT.N.SEZ.A02ADOLFODIVIRGINIO
Relatore:
Data Udienza:
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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