Sentenza Nº 50744 della Corte Suprema di Cassazione, 16-12-2019

Data di Resoluzione:16 Dicembre 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
FARESE GIUSEPPE nato a NAPOLI il 27/08/1977
avverso l'ordinanza del 13/06/2019 del TRIB. LIBERTA' di SALERNO
udita la relazione svolta dal Consigliere FABIO DI PISA;
sentite le conclusioni del PG KATE TASSONE la quale ha concluso per il rigetto del ricorso
RITENUTO IN FATTO
1. Il Tribunale di Salerno, con provvedimento del 13/06/2019, decidendo sull' appello
proposto da FARESE Giuseppe avverso il decreto di sequestro preventivo ex art. 321 cpv cod.
pen. finalizzato alla confisca anche per equivalente della somma di euro 43.170,00 emesso in
data 11/03/2019 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore nei
confronti del predetto, confermava la misura cautelare previa riqualificazione della condotta -
contestata originariamente quale ipotesi di cui all' art. 314, 61 nn. 2), 7) ed 11) cod. pen. -
quale ipotesi di truffa ex art. 640 comma 2 n. 1 cod. pen.
Riteneva il Tribunale, nel riqualificare la condotta nei termini sopra indicati, che dalle
complessive emergenze istruttorie risultava incontrovertibilmente dimostrata l' attività illecita
di FARESE Giuseppe, dipendente della filiale di Sarno del Banco BPM, il quale nel periodo
compreso fra l' agosto 2015 ed il settembre 2017 si era procurato, in danno dell' INPS, l'
ingiusto profitto di euro 43.170,00 mediante l' indebito utilizzo della carta di debito n. 2257444
dopo che egli si era sostituito a Cascella Antonio, deceduto in data 7 Novembre 2014, per
1
Penale Sent. Sez. 2 Num. 50744 Anno 2019
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: DI PISA FABIO
Data Udienza: 24/10/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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