Sentenza Nº 50036 della Corte Suprema di Cassazione, 06-11-2018

Data di Resoluzione:06 Novembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
LEDDA FRANCESCO, nato il 14/01/1986, contro la sentenza del 10/11/2016 della
Corte di Appello di Cagliari - sez. distaccata di Sassari;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dott. G. Rago;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Sante
Spinaci, che ha concluso chiedendo annullamento con rinvio limitatamente al
trattamento sanzionatorio;
udito il difensore, avv. Giancarlo Di Mattia, in sostituzione dell'avv.to Mario
Riviezzo, che ha concluso chiedendo l'accoglimento del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con decreto del 19/11/2013, il Pubblico Ministero presso il Tribunale di
Sassari citava a giudizio Ledda Francesco per il reato di furto aggravato ed
esattamente perché, al fine di trarne profitto si impossessava di diversi beni
mobili «sottraendoli a Senes Pierina che li deteneva in un fienile annesso al
terreno agricolo di sua proprietà con l'aggravante di aver commesso il fatto con
violenza (rottura del cancello d'ingresso al terreno)».
All'esito del giudizio abbreviato incondizionato, il giudice monocratico del
Tribunale di Sassari, riteneva che, nel fatto addebitato all'imputato, fosse
Penale Sent. Sez. 2 Num. 50036 Anno 2018
Presidente: PRESTIPINO ANTONIO
Relatore: RAGO GEPPINO
Data Udienza: 19/09/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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