Sentenza Nº 48837 della Corte Suprema di Cassazione, 10-12-2015

Data di Resoluzione:10 Dicembre 2015
 
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SENTENZA
Sul ricorso proposto da:
BANEV EVELIN NICOLOV
CATTELAN FABIO
CATTELAN LUCIO
DI VIRGILIO FRANCO
GAREV TINKO VASILEV
IOVTCHEV NICOLAY SILVIO
MARKOV ZAHARI VESSELINOV
MELATO ANDREA
VOLTAN MATTIA
DUPLIAK OMAR
n. 1'8.10.1964
n. il 4.02.1962
n. il 3.02.1949
n. il 3.03.1964
n. il 28.06.1971
n. il 4.04.1963
n. l'1.03.1975
n. il 20.09.1980
n. il 23.05.1980
n. il 15.02.1952
avverso la sentenza n. 596/2014 della Corte d'appello di Milano dell'11.07.2014
Visti gli atti, la sentenza ed i ricorsi
Udita all'udienza pubblica del 22 settembre 2015 la relazione fatta dal Consigliere
dott. Claudio D'Isa
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Penale Sent. Sez. 4 Num. 48837 Anno 2015
Presidente: ZECCA GAETANINO
Relatore: D'ISA CLAUDIO
Data Udienza: 22/09/2015
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Udito il Procuratore Generale nella persona del dott. Fulvio Baldi che ha concluso per
l'inammissibilità dei ricorsi di Di Virgilio, Iovotchev e Voltan e per il rigetto di tutti gli
altri ricorsi.
L'avv. Marotta Filippo, difensore di Melato Andrea, conclude riportandosi ai motivi
di ricorso e chiedendo che la sentenza impugnata venga cassata con rinvio; l'avv.
Dalla Vedova Carlo, difensore di Banev Evelin Nicolov, conclude riportandosi ai
motivi di ricorso e chiedendo la cassazione della sentenza impugnata o, in
subordine, rinvio nel merito; l'avv. Scialla Luigi, difensore di Markov Zahari
Vesselinov, insiste nell'accoglimento dei motivi di ricorso; l'avv. Cinquegrana
Marco, difensore di Cattelan Lucio, conclude riportandosi ai motivi di ricorso e
insistendo per il loro accoglimento, deposita nomina a difensore di fiducia e
nomina a sostituto processuale dell'avv. Caramello Riccardo; l'avv. Iacovoni
Claudio Cesare, difensore del Garev Tinko Vasilev, anche in sostituzione del
codifensore avv. Casalini Marco, si riporta al motivi di ricorso e ne chiede
l'integrale accoglimento.
RITENUTO IN FATTO
1.
Con sentenza dell'8.07.2013 il GUP del Tribunale di Milano dichiarava BANEV
Evelin Nicolov, CATTELLAN Fabio, CATTELLAN Lucio, DI VIRGILIO Franco, DUPLIAK
Omar, GAREV TINKO VASILEV, YOVTCHEV Nikolay Silvio, MARKOV Zahari Vesselinov,
MELATO Andrea e VOLTAN Mattia, responsabili del delitto di cui all'art. 74. 1,2 e 3 co.
d.P.R. 309/90 e di più delitti di cui all'art. 73 d.P.R. 309/90, ritenuti in continuazione,
condannandoli ciascuno alla pena ritenuta di giustizia.
E' necessario, al fine di una migliore comprensione dei motivi posti a base dei
ricorsi, riportare, sia pure in maniera sintetica, lo svolgimento del processo che ha
riguardato l'accertamento di due associazioni a delinquere dedite al traffico
internazionale di sostanze stupefacenti e dei relativi reati fine.
In particolare, le associazioni a delinquere, oggetto dell'odierno procedimento,
sono due: la prima, contestata al capo 9) della rubrica, denominata "quella degli
ovulatori" e l'altra, contestata al capo 19 della rubrica, detta "quella delle
imbarcazioni".
Della prima, per i giudici del merito, t
'
hanno fatto parte lo YOVTCHEV Nicolay
Silvio, DI VIRGILIO Franco, DUPLIAK Omar ed il MARKOV Zahari Vesselinov, della
seconda tutti gli altri imputati.
1.1
Quanto a quella degli "ovulatori", nel mese di maggio 2005 il R.O.S. dei
carabinieri di Torino iniziava un'attività investigativa nei confronti dello YOVTCHEV
Nicolay Silvio che permetteva di a9
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3erOggun suo coinvolgimento, unitamente a suoi
connazionali bulgari ed alcuni cittadini italiani, in un importante traffico di stupefacenti
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del tipo cocaina che acquistava in Argentina ed in altri Paesi europei importando, poi,
la droga in Italia a mezzo dei c.d. ovulatori, persone che ingerivano ovuli contenenti la
sostanza stupefacente.
L'associazione criminale, che in Italia aveva sede a Milano, era diretta da
Adanasov Radoslav, detto "RADI", non imputato in questo processo. L'attività di
indagini consentiva di accertare i componenti dell'associazione ed i ruoli ricoperti. Per
quanto riguarda quelli che interessano in questa sede YOVTCHEV Nicolay Silvio era il
referente in Italia di RADI, si occupava della gestione dell'abitazione a Milano di Via
Anzani 1, e delle cessioni di stupefacente a DI VIRGILIO Franco e DUPLIAK Omar,
costoro, a loro volta, si occupavano della vendita dello stupefacente in Italia, mentre il
MARKOV Zahahri Vesselinov, detto "Marco" o "Marchetto", insieme ad altri (Vordanov)
acquistava lo stupefacente, lo confezionava e lo inviava, tramite gli ovulatori,
all'aeroporto della città di Amsterdam (ove operava Borisov Ognyan Zarkov) e da qui
agli scali di Roma o Milano.
Le indagini si erano basate su intercettazioni telefoniche, appostamenti ed altri
servizi di osservazione, nonché sull'arresto di alcuni componenti della associazione, cui
seguiva il sequestro di sostanza stupefacente.
Un contributo significativo era scaturito dalla collaborazione di Stancheva Elenca
Atanasova, alias Grassa, di Spiriev Leonid Ivanov, alias Lioni, e di Parapanov Lozan
Nikolov, alias Lozari, le cui dichiarazioni di ammissione di addebito e di chiamata in
correità avevano consentito di meglio lumeggiare le condotte dei vari componenti
dell'associazione.
La Stancheva e lo Spiriev erano stati arreti insieme ad altri due coimputati, il
7.04.2006 all'aeroporto di Milano-Malpensa trovati in possesso di complessivi Kg.
4,100 di cocaina ingeriti sotto forma di ovuli.
La Stancheva identificava compiutamente tutte le persone coinvolte e
l'identificazione ed i ruoli da lei indicati trovavano risconto nell'attività investigativa in
corso. In sede di sopralluogo individuava tutti i luoghi/alberghi da lei indicati nel corso
degli interrogatori e che già erano emersi nel corso dell'attività investigativa. In
particolare, quanto al suo ruolo di ovulatrice, dopo un'ampia descrizione di come era
stata reclutata e da chi, riferiva che prima della partenza con l'aereo da Amsterdam
era il MARKOV che le aveva portato gli ovuli, da lei ingeriti uno alla volta per un
numero di circa cento per un quantitativo di poco più di 4 Kg., dando poi una analitica
descrizione dei rapporti e dei collegamenti del MARKOV con gli altri componenti
dell'associazione.
In ordine alla struttura dell'organizzazione, si accertava che l'Atanasov Borislav
Kurilov, conosciuto con il nomignolo "Bubu", nel corso dei vari soggiorni in Italia aveva
costituito le proprie basi operative negli appartamenti di Milano, via Anzani n. 1 e via
y
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