Sentenza Nº 46856 della Corte Suprema di Cassazione, 26-11-2015

Data di Resoluzione:26 Novembre 2015
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
1. Lazzarano Cosimo Damiano, nato a Corigliano Calabro 1'11/08/1972
avverso la sentenza del 07/11/2014 della Corte d'Appello di Catanzaro
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Mauro Mocci;
udito il Pubblico Ministero, in persona Sostituto Procuratore generale Giuseppe
Corasaniti, che ha concluso chiedendo l'inammissibilità del ricorso;
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RITENUTO IN FATTO
1.Damiano Cosimo Lazzarano si opponeva al decreto penale n. 422/2009 ed
il GIP presso il Tribunale di Rossano lo mandava assolto dal reato di cui all'art. 2
comma 1° bis L. 638/83, perché il fatto non costituisce reato. Su appello del
P.M., la Corte territoriale reputava invece che il primo giudice avesse
erroneamente escluso l'elemento soggettivo del reato, giacché le ricevute di
versamento prodotte si sarebbero riferite a debiti tributari e non all'INPS, quale
Penale Sent. Sez. 3 Num. 46856 Anno 2015
Presidente: GRILLO RENATO
Relatore: MOCCI MAURO
Data Udienza: 06/11/2015
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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