Sentenza Nº 38616 della Corte Suprema di Cassazione, 19-09-2019

Data di Resoluzione:19 Settembre 2019
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
ALBANO ALESSANDRO nato a NAPOLI il 06/03/1967
BENCIVENGA IMMACOLATA nato il 23/10/1972
BENCIVENGA ROSA nato a CASERTA il 03/07/1990
BUCCIERO DONATO nato a MARCIANISE il 05/01/1969
CIRILLO ANTONIO nato a MARCIANISE il 23/04/1971
DELLE CURTI ROBERTO nato a CAPODRISE il 06/02/1971
IAFULLI MICHELE nato a NAPOLI il 01/07/1979
LIBERATO GIUSEPPE nato a CAPODRISE il 31/01/1974
PETRILLO DOMENICO nato a MADDALONI il 12/12/1973
PICCIRILLO PASQUALE nato a MARCIANISE il 11/03/1975
PUGLIESE DANIELE nato a CASERTA il 09/11/1989
TRILLICOSO FRANCESCO nato a CAIVANO il 08/03/1958
avverso la sentenza del 14/03/2018 della CORTE APPELLO di NAPOLI
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAROSARIA BRUNO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore FERDINANDO LIGNOLA
Penale Sent. Sez. 4 Num. 38616 Anno 2019
Presidente: MONTAGNI ANDREA
Relatore: BRUNO MARIAROSARIA
Data Udienza: 06/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
che ha concluso chiedendo riguardo ad ALBANO ALESSANDRO per l'annullamento
senza rinvio della sentenza impugnata in riferimento alla continuazione interna per il
delitto di cui al capo mmm, annullamento con rinvio per la rideterminazione della
pena, anche per ciò che attiene alla riduzione per il rito; rigetto nel resto; riguardo alle
posizioni di BENCIVENGA IMMACOLATA, BENCIVENGA ROSA e di BUCCIERO DONATO
conclude per l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata in relazione al
trattamento sanzionatorio ed inammissibilità nel resto; riguardo a PETRILLO
DOMENICO, DELLE CURTI ROBERTO, LIBERATO, PICCIRILLO e TRILLICOSO conclude
per il rigetto dei ricorsi ed infine conclude per l'inammissibilità dei ricorsi di CIRILLO
ANTONIO e IAFULLI MICHELE.
E' presente l'avvocato LAI SIMONA del foro di NAPOLI in difesa di ALBANO
ALESSANDRO, che insiste per l'accoglimento del ricorso.
L'avvocato LAI SIMONA sostituisce oralmente l'avv. RAUCCI ANGELO del foro di
SANTA MARIA CAPUA VETERE in difesa di BENCIVENGA IMMACOLATA e BENCIVENGA
ROSA per i quali si riporta ai motivi del ricorso chiedendone l'accoglimento.
Inoltre l'avv. LAI SIMONA deposita nomina a sostituto processuale dell'avv.
GIAQUINTO VITTORIO del foro di CASERTA, difensore di PUGLIESE DANIELE, per il
quale chiede l'accoglimento del ricorso.
E' presente l'avvocato RENDINA GIOVANNI del foro di SANTA MARIA CAPUA VETERE in
difesa di CIRILLO ANTONIO, che chiede l'accoglimento del ricorso e dichiara di
sostituire oralmente l'avv. RAUCCI ANGELO difensore di BUCCIERO DONATO per il
quale si riporta ai motivi chiedendo l'accoglimento del ricorso.
E' presente l'avvocato VIGNOLA ROMOLO del foro di SANTA MARIA CAPUA VETERE in
difesa di LIBERATO GIUSEPPE, PICCIRILLO PASQUALE e TRILLICOSO FRANCESCO, che
insiste per l'accoglimento del ricorso di tutti gli imputati.
E' presente l'avvocato GUIDA ROBERTO del foro di NAPOLI difensore di PETRILLO
DOMENICO, che riportandosi ai motivi chiede l'accoglimento del ricorso.
E' presente l'avvocato SGAMBATO NELLO del foro di SANTA MARIA CAPUA VETERE in
difesa di DELLE CURTI ROBERTO, che insiste per l'accoglimento del ricorso.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza emessa in data 14.3.2018, la Corte d'appello
di Napoli, in parziale riforma della pronuncia del G.i.p. del Tribunale
di Napoli del 5.10.2016, ha assolto Bencivenga Immacolata,
Bencivenga Rosa e Bucciero Donato dal reato di cui al capo a) della
imputazione, riguardante la fattispecie di cui all'art. 74 d.P.R.
309/90; ha riqualificato il reato di peculato ascritto ad Albano
Alessandro e Petrillo Domenico, di cui al capo mmm) della rubrica, in
quello di cui all'art. 314, comma 2, cod. pen.; ha riconosciuto in
favore di Liberato Giuseppe il vincolo della continuazione tra i fatti
oggetto del presente giudizio e quelli di cui alla sentenza della Corte
d'appello di Napoli del 17/3/2015 (irrevocabile il 17/12/2015); ha
quindi rideterminato la pena inflitta a ciascuno dei predetti imputati
ed a Iafulli Michele, al quale ha concesso le circostanze attenuanti
generiche, in quella ritenuta di giustizia, confermando nel resto
l'appellata sentenza.
Le contestazioni elevate a carico degli odierni ricorrenti, attenevano
originariamente a due distinte associazioni per delinquere, entrambe
finalizzate al traffico ed al commercio di sostanze stupefacenti: la prima,
facente capo a Bucciero Donato (da cui quest'ultimo ed i suoi familiari
Bencivenga Immacolata e Bencivenga Rosa sono stati assolti per
insussistenza del fatto); la seconda, facente capo a Liberato Giuseppe,
finalizzata al compimento di attività di acquisto, detenzione e vendita di
sostanze stupefacenti del tipo marijuana e hashish.
Oltre alla partecipazione alle due predette associazioni, erano
contestati agli imputati numerosi reati fine, riguardanti il commercio di
sostanze stupefacenti di diversa natura.
Nell'ambito delle indagini espletate con riferimento a tali contesti
criminosi, s'innestava la vicenda riguardante alcuni poliziotti, all'epoca in
servizio presso il Commissariato della Polizia di Stato di Marcianise: Albano
Alessandro, Petrillo Domenico e Camarca Nunziante (quest'ultimo giudicato
separatamente), coinvolti in una serie di illecite attività riguardanti la
partecipazione a taluni reati di spaccio di sostanze stupefacenti (così per
l'Albano) e la commissione di una serie di reati posti in essere nella veste di
Pubblici ufficiali - descritti e contestati ai capi mmm) e seguenti della rubrica
- relativi alle fattispecie di corruzione, peculato, falso in atto pubblico,
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