Sentenza Nº 35793 della Corte Suprema di Cassazione, 07-08-2019

Data di Resoluzione:07 Agosto 2019
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
AMODEO ANGELO nato a ALCAMO il 14/07/1960
SUSCA MARIA GRAZIA nato a ALBEROBELLO il 05/02/1959
RUGGIRELLO GIUSEPPE nato a ERICE il 04/08/1935
SORTINO FERDINANDO nato a PALERMO il 27/01/1955
avverso il decreto del 17/01/2018 della CORTE APPELLO di PALERMO
udita la relazione svolta dal Consigliere GAETANO DI GIURO;
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Penale Sent. Sez. 1 Num. 35793 Anno 2019
Presidente: TARDIO ANGELA
Relatore: DI GIURO GAETANO
Data Udienza: 15/02/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1.
La Corte di appello di Palermo, nel procedimento di prevenzione
contro Vito Tarantolo, con decreto del 17/01/18, ha rigettato l'appello,
proposto dai terzi interessati Angelo Amodeo, Giuseppe Ruggirello, Maria
Grazia
gusca
e Ferdinando Sortino, avverso il decreto del Tribunale di
Trapani del 4-18/12/13, col quale veniva disposta la confisca ex art. 34 d.
Igs. n. 159 del 2011 dell'intero compendio aziendale delle società S.M.G.
Costruzioni s.r.l. e Il Melograno s.r.I..
2.
Angelo Amodeo ha proposto, tramite il proprio difensore, ricorso
per cassazione, deducendo violazione degli artt. 548, comma 1, lett. e) e
125, comma 3, cod. proc. pen. e inesistenza ovvero mera apparenza
della motivazione in ordine alla disposta confisca, nonché violazione degli
artt. 34, 16 e 24 d. Igs. n. 159 del 2011.
Rileva il difensore che il provvedimento impugnato non mette in
discussione la liceità delle risorse economiche investite da Angelo
Amodeo nella società Il Melograno s.r.l. e non riguarda la sua quota di
partecipazione societaria nella misura del 25 °h, non sequestrata né
confiscata, ma si limita ad affermn
i
a consapevolezza del ricorrente sulla
qualità di socio occulto della società in questione del capomafia Vincenzo
Virga nel momento dell'acquisto da lui compiuto di detta partecipazione
dalla "Vito Tarantolo & C. s.r.l.". Sottolinea che tale consapevolezza, per i
Giudici di merito, sarebbe dimostrata dal fatto che il reale acquirente
della quota era il fratello del ricorrente, Giuseppe Amodeo, che risulta
avere patteggiato la pena per il reato di favoreggiamento continuato reale
e personale nei confronti di Virga; Amodeo, secondo detti Giudici,
avrebbe, invero, contribuito,attraverso quella partecipazione all'iniziativa
imprenditoriale, al raggiungimento delle finalità della consorteria. Non
considerano, secondo la difesa, detti Giudici : - chei
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1/4
11 Melograno era
costituita nel 1990 e già da quel momento il capitale sociale era
partecipato per il 50 % dalla "Vito Tarantolo & C s.r.l."; - che Amodeo
acquistava la quota relativa alla sua partecipazione societaria solo a
dicembre 1995; - che dal 1996 detta società era sostanzialmente
inattiva; - che l'iniziativa imprenditoriale intrapresa nel 1990, quando
Amodeo ancora non faceva parte della compagine societaria, si realizzava
attraverso la cessione dell'unico cespite aziendale, il c.d. "fondo Alberillo",
in favore della S.M.G. s.r.I.; - che Annodeo Angelo alla fine risulta avere
perso tutto, rimanendo nella sua disponibilità solo il 25 % di una "scatola
vuota"; - che su tali circostanze dirimenti nel decreto impugnato vi è un
1
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