Sentenza Nº 35146 della Corte Suprema di Cassazione, 31-07-2019

Data di Resoluzione:31 Luglio 2019
 
ESTRATTO GRATUITO
SENTENZA
sul ricorso proposto dal
Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Lecce nel procedimento
a carico di Corsano Annalisa, nata a Lecce il 17.5.1974,
contro la sentenza del Tribunale di Lecce del 12.6.2018;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dott. Pierluigi Cianfrocca;
udito il PM, nella persona del sostituto procuratore generale dott. Perla
Loro, che ha concluso per l'annullamento con rinvio al Tribunale di Lecce.
RITENUTO IN FATTO
1.
Con sentenza del 12.6.2018 il Tribunale di Lecce ha giudicato Annalisa
Corsano responsabile del delitto di appropriazione indebita aggravata (per
essersi costei appropriata degli importi relativi alla indennità da invalidità civile
ed alla indennità di accompagnamento spettanti alla zia Giovanna Leopizzi da lei
mensilmente riscossa nella qualità di amministratrice di sostegno) e, ritenute in
suo favore le circostanze attenuanti generiche, l'ha condannata alla pena di mesi
6 di reclusione ed Euro 500 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali;
ha concesso all'imputata il beneficio della sospensione condizionale e l'ha
condannata a risarcire i danni patiti dalla costituita parte civile la cui
quantificazione ha rimesso ad altra sede liquidando tuttavia una provvisionale
immediatamente esecutiva nella misura di Euro 5.000;
2.
ricorre per Cassazione il Procuratore Generale presso la Corte di
Appello di Lecce lamentando, con un unico motivo, violazione della legge penale
sostanziale con riferimento al disposto di cui all'art. 314 cod. pen.: rileva, infatti,
Penale Sent. Sez. 2 Num. 35146 Anno 2019
Presidente: CERVADORO MIRELLA
Relatore: CIANFROCCA PIERLUIGI
Data Udienza: 27/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA