Sentenza Nº 33208 della Corte Suprema di Cassazione, 21-12-2018

Data di Resoluzione:21 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso 9027-2016 proposto da:
INCARDONA GIOVANNI, INCARDONA CARMELO, CASSIBBA ROSARIA,
INCARDONA VALERIA, INCARDONA ELIANA, elettivamente domiciliati
in ROMA, VIA PORTUENSE 104, presso la sig.ra ANTONIA DE
ANGELIS, rappresentati e difesi dall'avvocato UGO ANTONINO
SALANITRO;
Civile Sent. Sez. U Num. 33208 Anno 2018
Presidente: TIRELLI FRANCESCO
Relatore: CONTI ROBERTO GIOVANNI
Data pubblicazione: 21/12/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
- ricorrenti -
contro
DOMINANTE CARMELO in persona della tutrice BELLIANI ANNA,
CARBONARO BRUNO, CARBONARO CLAUDIO, CARBONARO SILVIO,
DI PIETRO ROSARIO in persona del tutore ENRICO SCHEMBARI, DI
MARTINO CLAUDIO in persona del tutore ALESSANDRA GUASTELLA
MASUZZO, FONDO DI ROTAZIONE PER LA SOLIDARIETA' ALLE
VITTIME DEI REATI DI TIPO MAFIOSO;
- intimati -
avverso la sentenza n. 444/2015 della CORTE D'APPELLO di CATANIA,
depositata il 12/03/2015.
Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
20/11/2018 dal Consigliere ROBERTO GIOVANNI CONTI;
udito il Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato Generale RENATO
FINOCCHI GHERSI, che ha concluso per l'ammissibilità del ricorso,
rinvio per le questioni di merito alla Sezione semplice;
udito l'Avvocato Ugo Antonino Salanitro.
FATTI DI CAUSA
1.
In seguito all'uccisione di Incardona Salvatore, la Corte
d'assise di Siracusa e la Corte d'assise d'appello di Catania, con
plurime sentenze divenute irrevocabili, accertavano che l'omicidio
era maturato in ambiente mafioso, individuando come responsabili
dell'azione criminosa Dominante Carmelo, Di Martino Claudio, Di
Pietro Rosario ed i fratelli Carbonaro Silvio, Bruno e Claudio.
2.
Sulla base di tali accertamenti, la moglie e i figli
dell'Incardona convenivano in giudizio innanzi al Tribunale di
Ragusa i responsabili dell'omicidio del loro congiunto e il Fondo di
rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso,
chiedendo il risarcimento del danno biologico
iure hereditatis,
del
Ric. 2016 n. 09027 sez. SU - ud. 20-11-2018
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danno patrimoniale da perdita di reddito, del danno morale
soggettivo, del danno esistenziale e del danno biologico.
3.
Il Tribunale, nella contumacia dei convenuti, accoglieva
parzialmente la domanda e liquidava in via equitativa il danno non
patrimoniale con sentenza appellata dagli eredi Incardona.
4.
Nella contumacia degli appellati, la Corte d'appello di
Catania, con la sentenza indicata in epigrafe,
accoglieva
parzialmente il gravame, rideterminando la somma liquidata a
titolo di risarcimento del danno parentale.
5.
Avverso tale sentenza hanno proposto ricorso per
cassazione, affidato a quattro motivi, Cassibba Rosaria e Incardona
Carmelo, Valeria, Giovanni ed Eliana.
6.
Gli intimati non si sono costituiti.
7.
Con ordinanza 14 giugno 2018, n.15689, la terza sezione
civile di questa Corte, ritenendo che la decisione della questione
relativa alle modalità di notificazione, in ambito civile, nei confronti
di persone ammesse al programma di protezione speciale dei
collaboratori
di
giustizia
implicasse
la
soluzione
di
una questione di massima di particolare importanza, ha rimesso
gli atti al Primo Presidente, ai sensi dell'art. 374 c.p.c., comnna 2,
che li ha a sua volta trasmessi a queste Sezioni Unite.
8.
La causa è stata discussa all'udienza pubblica del
20.11.2018.
9.
Il Procuratore Generale ha depositato requisitoria scritta,
insistendo nelle conclusioni ivi esposte.
10.
I ricorrenti hanno depositato memoria ai sensi dell'art.
378 c.p.c.
RAGIONI DELLA DECISIONE
1. Queste Sezioni Unite sono chiamate a decidere una questione
preliminare alla trattazione nel merito del ricorso per cassazione
proposto dagli eredi di Incardona Salvatore, relativa alla regolarità
Ric. 2016 n. 09027
sez.
SU - ud. 20-11-2018
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