Sentenza Nº 32146 della Corte Suprema di Cassazione, 12-12-2018

Data di Resoluzione:12 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso 28882-2014 proposto da:
CINQUE MICHELE, CINQUE TERESA, domiciliati in ROMA,
presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, rappresentati e
difesi dall'avvocato CANDELORO ARPAIA in virtù di procura in
calce al ricorso;
- ricorrenti -
nei confronti di
GAMBARDELLA ROSA ANNA, domiciliata in ROMA, presso la
Cancelleria della Corte di Cassazione, rappresentata e difesa
dell'avvocato SILVIO GAROFALO, in virtù di procura in calce al
controricorso;
- contro ricorrente-
Civile Sent. Sez. 2 Num. 32146 Anno 2018
Presidente: MATERA LINA
Relatore: CRISCUOLO MAURO
Data pubblicazione: 12/12/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
e
MONTAGNA SISTO, domiciliato in ROMA presso la Cancelleria
della Corte di Cassazione, rappresentato e difeso dall'avvocato
CLAUDIO D'ALESSIO giusta procura in calce al controricorso;
-
controricorrente-
avverso la sentenza n. 225/2014 della CORTE D'APPELLO DI
SALERNO, depositata il 16/04/2014;
udita la relazione della causa svolta alla pubblica udienza del
13/09/2018 dal Consigliere Dott. MAURO CRISCUOLO;
udito il Pubblico Ministero nella persona del Sostituto
Procuratore Generale, Dott. ALESSANDRO PEPE che ha
concluso per il rigetto del ricorso;
uditi l'Avvocato Arpaia Candeloro per i ricorrenti e l'Avvocato
Silvio Garofalo per la controricorrente;
FATTI DI CAUSA
Il Tribunale di Salerno con la sentenza n. 147 del 22 gennaio
2009 accoglieva la domanda proposta con citazione del 14
febbraio 1990 da Michele e Teresa Cinque nei confronti di
Gambardella Anna Rosa e Montagna Sisto, riconoscendo gli
attori come esclusivi proprietari della zona di terreno in
Positano alla via Boscariello n. 23, riportata in catasto al foglio
4, part. 944, condannando i convenuti alla rimozione di tutte le
opere realizzate sul fondo ed alla realizzazione degli interventi
di rinforzo dell'edificio sito al medesimo civico, come da CTU.
Inoltre accoglieva anche la domanda riconvenzionale dei
convenuti, condannando i Cinque ad eliminare la finestra
realizzata al confine con il fondo denominato "Sopra Fornillo",
oltre al pagamento della somma di C 30.853,53 a titolo di
risarcimento dei danni arrecati al fabbricato dei convenuti.
Ric. 2015 n. 1695 sez. 52 - ud. 13-09-2018 -2-
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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