Sentenza Nº 31279 della Corte Suprema di Cassazione, 16-07-2019

Data di Resoluzione:16 Luglio 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
Dulfuss di Volckesberg Marco , nato a Roma il 30 marzo 1949
avverso la sentenza resa dalla Corte di appello di Roma il 3 febbraio 2014
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA DANIELA BORSELLINO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Franca Zacco
che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1.Con la sentenza impugnata la Corte di appello di Roma, in parziale riforma
della sentenza del Tribunale di Roma del 28 maggio 2012 ha confermato la
responsabilità di Marco Dulfuss Di Vollckesberg in ordine ai reati di detenzione
per la vendita di beni con marchi contraffatti e di ricettazione, commessi il 13
settembre 2007 e, concesse le circostanze attenuanti generiche, ha ridotto la
pena inflitta.
2.Avverso la detta sentenza propone ricorso il difensore dell'imputato
deducendo:
2.1 violazione di legge e vizio di motivazione in quanto nella motivazione della
corte di appello si afferma per errore che l'appello dell'imputato è fondato e
deve essere accolto e, a prescindere da questo errore materiale, la motivazione
è carente e contraddittoria e non si adegua alle conclusioni del perito, dott.
Pasquetta, fornendo un'erronea interpretazione delle dichiarazioni rese dal
Penale Sent. Sez. 2 Num. 31279 Anno 2019
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: BORSELLINO MARIA DANIELA
Data Udienza: 28/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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