Sentenza Nº 28229 della Corte Suprema di Cassazione, 27-06-2019

Data di Resoluzione:27 Giugno 2019
 
ESTRATTO GRATUITO
SENTENZA
sul ricorso proposto da
Braho Altin, nato in Albania il 3/7/1971,
avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Perugia in data 10/1/2019;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Carlo Renoldi;
letta la requisitoria del Pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore
generale Assunta Cocornello, che ha concluso chiedendo la declaratoria di
inammissibilità del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con ordinanza in data 10/1/2019, il Tribunale di sorveglianza di Perugia
rigettò, nei confronti di Altin Braho, detenuto in esecuzione della pena di cui alla
sentenza del Tribunale di Arezzo in data 17/2/2015, l'opposizione proposta
avverso il decreto in data 22/6/2018 del Magistrato di sorveglianza di Perugia
con il quale ne era stata disposta l'espulsione dal territorio dello Stato a mente
dell'art. 16, comma 5, d.lgs. 25/7/1998, n. 286. Secondo il Tribunale, infatti,
non poteva condividersi la deduzione formulata dall'opponente in ordine al fatto
che egli vivesse da tempo in Italia, con la propria famiglia, e che l'espulsione
violasse il principio dell'unità familiare. Ciò in quanto l'espulsione dello straniero
prevista dall'art. 16, comma 5, d.lgs. n. 286/98 ha natura amministrativa e
costituisce un'atipica misura alternativa alla detenzione finalizzata a evitare il
sovraffollamento carcerario, di cui è obbligatoria l'adozione in presenza delle
condizioni fissate dalla legge, salvo che ricorrano le condizioni previste dall'art.
Penale Sent. Sez. 1 Num. 28229 Anno 2019
Presidente: ROCCHI GIACOMO
Relatore: RENOLDI CARLO
Data Udienza: 11/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA