Sentenza Nº 19146 della Corte Suprema di Cassazione, 07-05-2019

Data di Resoluzione:07 Maggio 2019
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti nell'interesse di:
Cicciari Gaetano, nato a Gioia Tauro il 13.9.1957;
Cicciari Carmelo, nato a Vibo Valentia il 23.3.1993;
Albanese Carmelina, nata a Gioia Tauro il 10.6.1979;
Belfiore Giuseppe, nato a Gioia Tauro il 7.1.1941;
Saccà Pasquale, nato a Villa San Giovanni il 3.7.1968;
Signoretta Domenic, nato ad Hanu (Germania) I'11.4.1985;
Belfiore Marino, nato a Gioia Tauro 1'1.7.1980;
Sammarco Stefano, nato a Roma il 28.5.1981;
Mazzitelli Domenico, nato a Gioia Tauro il 15.11.1960;
Baba Khayi Ayoub, nato a Rabat (Marocco) il 9.2.1969;
Amato Cosimo, nato a Vibo Valentia il 29.6.1968;
Cesari Fabio, nato a Roma il 25.6.1962;
Ferramo Eugenio, nato a Budrio il 27.10.1984;
Galati Domenico, nato a Vibo Valentia il 19.10.1981;
Burzì Giovanni, nato a Cinquefondi il 7.1.1990;
Guardavalle Giuseppe, nato a Vibo Valentia il 26.8.1967;
Reitano Fiorina Silvia, nato a Rosarno il 5.1.1950;
Stanganelli Carmelo, nato a Gioia Tauro il 28.7.1969;
Molé Antonio, nato a Gioia Tauro il 26.7.1989;
Mazzitelli Ippolito, nato a Gioia Tauro il 10.2.1992;
Albanese Antonio, nato a Gioia Tauro il 27.4.1947;
Furfaro Arcangelo, nato a Taurianova il 24.5.1969;
Penale Sent. Sez. 2 Num. 19146 Anno 2019
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: CIANFROCCA PIERLUIGI - DI PISA FABIO .
Data Udienza: 20/02/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Magnoli Girolamo, nato a Cannes (Francia) il 7.9.1979,
contro la sentenza della Corte di Appello di Reggio Calabria del
12.11.2017;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed i ricorsi;
udita la relazione svolta dai consiglieri dott. Pierluigi Cianfrocca e dott.
Fabio Di Pisa;
udito il PM, nella persona del sostituto procuratore generale dott. Perla
Lori, che ha concluso per l'inammissibilità dei ricorsi proposti nell'interesse di
Gaetano Ciccíarí, Carmelo Cícciari, Carmelina Albanese, Giuseppe Belfiore,
Marino Belfiore, Domenico Mazzitelli, Baba Khayi Ayoub, Cosimo Amato, Fabio
Cesari, Domenico Galati, Fiorina Silvia Reitano, Ippolito Mazzitelli, Antonio
Albanese, Stefano Sammarco, Arcangelo Furfaro e Girolamo Magnoli; per il
rigetto dei ricorsi proposti nell'interesse di Eugonio Ferramo, Giovanni Burzì,
Pasquale Saccà, Antonio Molé e Carmelo Stanganelli; per l'annullamento con
rinvio della sentenza impugnata limitatamente alla posizione di Giuseppe
Guardiavalle; per l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata
limitatamente alla aggravante di cui all'art. 7 del DL 152 del 1991 quanto alla
posizione di Domenic Signoretta;
udito l'Avv. Valerio Spigarelli, in difesa di Domenic Signoretta, che ha
concluso per l'annullamento delta sentenza impugnata insistendo sulla
pregiudiziale eccezione di incompetenza per territorio dell'autorità giudiziaria di
Reggio Calabria con conseguente trasmissione degli atti al PM; nel merito, per
l'accoglimento del ricorso;
udito l'Avv. Maria Comidi, in difesa di Arcangelo Furfaro, che si è riportata
al ricorso di cui ha chiesto l'accoglimento;
udito l'Avv. Guido Contestabile, in difesa di Pasquale Saccà, Baba Khayi
Ayoub, Carmelo Stanganelli e, in sostituzione dell'Avv. Mario Santambrogio, in
difesa di Cosimo Amato; in sostituzione dell'Avv. Pietro Romeo, in difesa di
Giuseppe Belfiore; in sostituzione dell'Avv. Salvatore Staiano, in difesa di
Domenic Signoretta, Fiorina Silvia Reitano, Antonio Albanese, riportandosi ai
ricorsi di cui ha chiesto l'accoglimento;
udito l'Avv. Pietro Modafferi, in difesa di Fabio Cesari, che si è riportato al
ricorso di cui ha chiesto l'accoglimento;
uditi glì Avv.ti Giovanni Aricò e Francesco Bruzzese, in difesa di Stefano
Sammarco, che si sono riportati al ricorso di cui hanno chiesto l'accoglimento con
conseguente annullamento della sentenza;
udito l'Avv. Fabio Federico, in difesa di Domenico Mazzitelli, Antonio Molé
e Ippolito Mazzitelli, che ha concluso per l'accoglimento dei ricorsi;
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udito l'Avv. Luca Cianferoni, in difesa di Gaetano Cicciari, Carmelo
Cicciari, Carmelina Albanese, Baba Khayi, Carmelo Stanganelli, Girolamo
Magnoli, che ha concluso per l'accoglimento dei ricorsi e l'annullamento della
sentenza impugnata;
udito l'Avv. Valerio Vianello Accorretti, in difesa di Fabio Cesari, Giovanni
Burzì ed Antonio Molé, che ha concluso insistendo per l'accoglimento della
eccezione di incompetenza per territorio e, comunque, per l'annullamento della
sentenza impugnata.
RITENUTO IN FATTO
1. La vicenda processuale in esame si è articolata prima nell'indagine e,
poi, nei giudizi di merito relativi al procedimento denominato
"Mediterraneo"
ws
attiene alle attività del sodalizio criminoso riconducile alla c.d.
ndrina Molè la
cui
esistenza ed operatività sono state, in precedenza, accertate processualmente in
numerose sentenze emesse nel corso degli anni all'esito dei procedimenti
denominati
"Porto", "Tempo", "Cent' anni di storia"
e
"Tirreno",
tutte munite di
autorità di giudicato.
L'ambito temporale e circostanziale del presente giudizio riguarda
l'evoluzione delle strategie criminali della
'ndrina
negli anni immediatamente
successivi a quelli oggetto delle pronunzie passate in giudicato attraverso la
ripresa delle funzioni direttive ed organizzative dei suoi principali esponenti ed
attiene allo spostamento delle direttrici economiche della
'ndrina
Molè verso il
territorio laziale e romano ove la cosca si è introdotta nel tentativo di conseguire
il controllo di diverse attività economiche secondo la prospettazione dell' autorità
inquirente fatta propria dai giudici di merito.
Oggetto delle pronunzie di primo e secondo grado è rappresentato infatti
dalla ricostruzione delle iniziative illecite poste in essere dalla cosca in questione
nel periodo 2010-2012 necessarie per trarre le ricorse per il mantenimento -
rafforzamento del sodalizio ed essenzialmente riconducili a tre settori: il
narcotraffico, le
slot machines
ed il rifornimento di armi.
I giudici di merito sono pervenuti alla affermazione della penale
responsabilità degli odierni imputati attraverso il materiale probatorio costituto
da intercettazioni, attività della P.G., sequestri di armi e stupefacenti nonché
dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
1.1. Nell'ambito di questa vicenda processuale la Corte di Appello di
Reggio Calabria con sentenza del 12.11.2017, in parziale riforma della sentenza
emessa in data 09.12.2015, all' esito di giudizio abbreviato, dal GUP del
Tribunale di Reggio Calabria, per quello che ancora in questa sede rileva, così
provvedeva:
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