Sentenza Nº 16381 della Corte Suprema di Cassazione, 15-04-2019

Data di Resoluzione:15 Aprile 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto dal
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese,
nel procedimento nei confronti di Caputo Mario, nato a Palermo il 16/5/1973,
avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame di Palermo in data 20/4/2018;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Carlo Renoldi;
udito il Pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale,
Assunta Cocomello, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso;
udito, per l'indagato, l'avv. Raffaele Bonsignore, il quale ha chiesto il rigetto del
ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. In data 7/2/2018, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Termini Imerese aveva chiesto al locale Ufficio per le indagini preliminari
l'applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di Mario Caputo,
per violazione dell'art. 87, commi 1 e 2, d.P.R. n. 570/1960. Secondo l'originaria
contestazione, Salvatore Caputo, venuto a conoscenza, nel corso della campagna
elettorale per il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana, del rigetto della sua
richiesta di riabilitazione e della sua conseguente incandidabilità ai sensi della cd.
Legge Severino a causa di una precedente condanna, aveva deciso, d'accordo
con il fratello Mario e con i vertici del movimento "Noi con Salvini", al fine di non
disperdere i voti in suo favore, di ufficializzare la candidatura del fratello nella
lista "Fratelli D'Italia - noi con Salvini", affiancando al nome del candidato
l'ipocoristico "Salvino", con cui veniva comunemente indicato lo stesso Salvatore.
Penale Sent. Sez. 1 Num. 16381 Anno 2019
Presidente: DI TOMASSI MARIASTEFANIA
Relatore: RENOLDI CARLO
Data Udienza: 20/12/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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