Sentenza Nº 12228 della Corte Suprema di Cassazione, 14-03-2014

Data di Resoluzione:14 Marzo 2014
 
ESTRATTO GRATUITO
12228114
REPUBBLICA
del Popolo
Italiano
SUPREMA
SEZIONI UNITE
Giuliana
Nicola Milo
Blaiotta
Cassano
Diotallevi
la
Relatore
1. Cifarelli Luca, nato a Molfetta il
28/05/1959
10
UP
24/10/2013
29180/2012
2.
Fabiano Antonio Felice Luigi, nato a Canosa di Puglia il
20/04/1959
3. Gesualdo Giuseppe, nato a
Bitonto
il
29/07/1961
4. Lamparelli Angela, nata a Ruvo di Puglia il
03/11/1965
5.
Maldera Giovanni, nato a Corato il
26/03/1958
6. Mundo Domenico, nato a Bitonto il 17
/03/1961
7.
Summo
Nicola, nato a Ruvo di Puglia il
30/12/1967
8. Tangorra Aldo, nato a Bari il
25/10/1953
9. Tupputi Salvatore, nato a Barletta il
26/05/1952
avverso la sentenza del
04/10/2011
della Corte di appello di Bari;
visti gli
atti,
il
provvedimento
impugnato
e i ricorsi;
udita
la
relazione svolta dal componente Nicola Milo;
Penale Sent. Sez. U Num. 12228 Anno 2014
Presidente: FERRUA GIULIANA
Relatore: MILO NICOLA
Data Udienza: 24/10/2013
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
udito
il
Pubblico Ministero, in persona del
Sostituto
Procuratore Generale Vito
D'Ambrosio, che
ha
concluso chiedendo l'inammissibilità dei ricorsi del Gesualdo
e del Fabiano, il rigetto di
tutti
gli altri ricorsi, qualificate le corrispondenti
condotte come concussione a norma dell'art. 317 cod. pen., conferma delle
statuizioni civili;
uditi i difensori, avv. Giovanni Capaldi
(per
Domenico Mundo), avv. Giuseppe
Nuzzo e avv. Danilo Penna
(per
Angela Lamparelli), avv. Renato Giuseppe Cioce
anche nella veste di sostituto dell'avv. Vincenzo Princigalli
(per
Salvatore Tupputi
e Antonio Fabiano), avv. Giovanni Aricò
(per
Salvatore
Tupputi),
avv. Francesco
Paolo Sisto (per Giovanni Maldera), avv. Mario Malcangi anche nella veste di
sostituto dell'avv. Giangregorio
De
Pascalis
(per
Giuseppe Gesualdo e Nicola
Summe), avv. Stefano Nicola Dardes (per Aldo Tangorra), i quali hanno concluso
per l'accoglimento dei rispettivi ricorsi.
RITENUTO
IN
FATTO
1. il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Trani, con sentenza
emessa -all'esito del giudizio abbreviato -il 13 gennaio 2010, dichiarava:
-Luca Cifarelli, ispettore in servizio presso la Direzione provinciale del lavoro
di Bari, colpevole dei
delitti
di concorso nel
tentativo
di concussione, commesso
tra il giugno e luglio del 2008, in danno di Salvatore Bufi,
titolare
di un esercizio
di ristorazione corrente in Molfetta (capo Z), nella falsificazione materiale
ed
ideologica di alcuni
atti
pubblici redatti in relazione alla visita ispettiva eseguita
presso l'autolavaggio di Filomena Fortunato, corrente in Santo Spirito, nonché
nel connesso reato di abuso d'ufficio, finalizzato a procurare alla predetta un
ingiusto vantaggio patrimoniale, illeciti questi
ultimi
commessi
tra
il giugno e
l'ottobre 2008 (capo
Q),
e lo condannava, in concorso delle circostanze
attenuanti generiche, alle pene, condizionalmente sospese, di anni due di
reclusione e dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici per pari durata,
nonché al risarcimento dei danni, da liquidare in separata sede, in favore della
parte civile Salvatore Bufi;
-Antonio Felice Luigi Fabiano, consulente del lavoro, colpevole di concorso
nel
tentativo
di concussione, commesso tra il 22
ottobre
e il novembre 2008, in
danno di Michele Minutillo, conduttore di un'azienda agricola in agro di Minervino
Murge -per avere compiuto, di concerto con gli ispettori del lavoro Volponi e
Gesualdo, che avevano accertato gravi irregolarità nell'impiego di mano d'opera
presso
la
detta azienda,
atti
idonei
diretti
in modo non equivoco a indurre, senza
però riuscire a realizzare
il
proposito criminoso, il predetto imprenditore alla
dazione o alla promessa di una somma di denaro in favore dei due pubblici
ufficiali, i quali
si
sarebbero così astenuti dal contestare le riscontrate irregolarità
2
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
,_
e dall'applicare le previste sanzioni (capo W) - e lo condannava, esclusa
la
contestata aggravante di cui all'art. 61 n. 7 cod. pen. e in concorso delle
circostanze
attenuanti
generiche, alle pene, condizionalmente sospese, di un
anno di reclusione e dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici
per
la
durata
di anni due;
-Giuseppe Gesualdo, ispettore in servizio presso
la
Direzione provinciale del
lavoro di Bari, colpevole di concorso nel
tentativo
di concussione, commesso
tra
il 19 giugno e i primi giorni di settembre 2008, in danno di Nunzio Cappelletti,
esercente un autolavaggio in Canosa di Puglia (capo A), nei
tentativi
di
concussione in danno del Minutillo e del Bufi (capi
W,
Z),
nonché del reato di
corruzione per
atto
contrario ai doveri d'ufficio, commesso
tra
il 17 e il 25
settembre 2008 in occasione della visita ispettiva
effettuata
presso la
ditta
"TRA.GA." di Carlo Stragapede (capo F), e,
ritenuti
gli illeciti unificati dal vincolo
della continuazione, lo condannava, esclusa la contestata aggravante di cui
all'art.
61
n. 7 cod. pen. e in concorso delle circostanze
attenuanti
generiche, alle
pene di anni
tre
di reclusione e dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici,
nonché al risarcimento dei danni, da liquidare in separata sede, in favore delle
costituite parti civili Nunzio Cappelletti e Salvatore Bufi;
-Angela Lamparelli, ispettore in servizio presso la Direzione provinciale del
lavoro di Bari, colpevole di concorso nel
delitto
di concussione, commesso tra il
28 agosto e il 14
ottobre
2008, in danno dei coniugi Giuseppe Cosmai e
Rosa
Di
Liddo, esercenti il commercio all'ingrosso di
frutta
e ortaggi in Bisceglie (capo
C),
e la condannava, in concorso delle circostanze
attenuanti
generiche, alle pene,
condizionalmente sospese, di un anno, dieci mesi di reclusione e dell'interdizione
temporanea dai pubblici uffici per la durata di anni
due;
-Giovanni Maldera, ispettore in servizio presso la Direzione provinciale del
lavoro di Bari, colpevole dei reati di concorso nel
tentativo
di concussione in
danno del Cappelletti (capo A), nelle concussioni in danno dei coniugi
Di
Liddo e
Cosmai (capo
C),
di Carlo Amoruso, responsabile dell'azienda agricola "Povia" in
agro di Bisceglie (capo
U,
commesso tra il 23
ottobre
e il novembre
2008),
della
Cooperativa Agricoltori Biscegliesi (capo
Y,
commesso
tra
il 28 maggio e il giugno
2008), di Cosimo
De
Bari,
titolare
dell'autolavaggio "Arcobaleno"
corrente
in
Giovinazzo (capo
Ql,
commesso tra il 21 giugno e il 3 luglio
2008),
nonché dei
reati di falso
per
soppressione dei verbali redatti in occasione della visita
ispettiva eseguita presso
quest'ultima
ditta
(capo
Q2),
di corruzione
per
atto
contrario
ai
doveri d'ufficio, commesso in epoca prossima al 20
ottobre
2008 in f
~
occasione della visita ispettiva eseguita presso l'azienda agricola di Emanuele Di ·
Gioia, sita in agro di Andria (capo O), di falsità ideologica nei relativi
atti
pubblici
.l
redatti nella circostanza (capo P), ritenuta assorbita in
quest'ultimo
reato anche V
la contestazione di abuso d'ufficio, e,
pr:vla
unificazione di
tutti
gli illeciti
s/1
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA