Ordinanza Nº 53243 della Corte Suprema di Cassazione, 27-11-2018

Data di Resoluzione:27 Novembre 2018
 
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ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
SCARPACI Giuseppe, nato il 23/02/1973 a Catania
avverso la sentenza del 20/10/2017 della Corte di Appello di Catania
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE RICCARDI;
RITENUTO IN FATTO
1. Scarpaci Giuseppe ricorre personalmente per cassazione avverso la
sentenza emessa
ex
art. 599
bis
cod. proc. pen. il
20/10/2017 con la quale la
Corte di Appello di Catania lo ha condannato, unitamente ad altri coimputati,
per il reato di furto pluriaggravato in appartamento, riducendo la pena inflitta
in primo grado in accoglimento della richiesta congiunta di riduzione.
Deduce il vizio di motivazione, non avendo la sentenza motivato sulla
prevalenza delle attenuanti generiche, sulla qualificazione giuridica del fatto e
sulla congruità della pena.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso è inammissibile, in quanto è stato proposto personalmente
dall'imputato, successivamente alla I. 23 giugno 2017, n. 103 (entrata in
vigore il 3 agosto 2017), che, novellando l'art. 613 comma 1 cod. proc. pen.,
Penale Ord. Sez. 5 Num. 53243 Anno 2018
Presidente: PALLA STEFANO
Relatore: RICCARDI GIUSEPPE
Data Udienza: 19/10/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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