Ordinanza Nº 15467 della Corte Suprema di Cassazione, 09-04-2019

Data di Resoluzione:09 Aprile 2019
 
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ORDINANZA
sul ricorso proposto da
ESPOSITO ANDREA n. a Brindisi il 27/4/1964
avverso la sentenza resa dalla Corte d'Appello di Lecce in data 4/5/2018
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dato atto del rituale avviso alle parti;
-
sentita la relazione del Consigliere Anna Maria De Santis
FATTO E DIRITTO
1.Con l'impugnata sentenza la Corte d'Appello di Lecce, in parziale riforma della decisione del
Tribunale di Brindisi, dichiarava l'estinzione per maturata prescrizione del delitto ex art. 489
cod.pen.; confermava il giudizio di penale responsabilità per il reato di ricettazione e
rideterminava la pena in mesi otto di reclusione ed euro 200,00 di multa, condizionalmente
sospesa.
2.
Ha proposto ricorso per Cassazione il difensore dell'imputato, lamentando la violazione di
legge e il vizio della motivazione in relazione al giudizio di responsabilità del prevenuto per
l'addebito ex art. 648 cod.pen. nonché con riguardo al mancato riconoscimento delle
circostanze attenuanti generiche.
3.
Il primo motivo è reiterativo di doglianze già esaustivamente scrutinate dalla Corte
territoriale che ha dato conto della loro reiezione con un apparato argomentativo che non
presta il fianco a censura sotto il profilo della correttezza e congruenza logica.
1
JQA-,
Penale Ord. Sez. 7 Num. 15467 Anno 2019
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: DE SANTIS ANNA MARIA
Data Udienza: 15/03/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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