n. 75 ORDINANZA (Atto di promovimento) 5 dicembre 2013 -

 
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Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima) Ha pronunciato la presente Ordinanza sul ricorso numero di registro generale 200 del 2011, integrato da motivi aggiunti, proposto da Giovanni Vaccone, in proprio e in qualita' di Presidente e legale rappresentante del «Comitato SS. Rosario Venafro», rappresentato e difeso dall'avv. Alfredo Ricci, con domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Tonino Mariano in Campobasso, via S. Giovanni, n. 36;

Contro Commissario ad Acta nonche' Sub-Commissario ad Acta per l'attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del Settore Sanitario della Regione Molise, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale, Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Regione Molise in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Campobasso, via Garibaldi, 124;

Asrem Molise in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Vincenzo Colalillo presso il cui studio in Campobasso, via Umberto I, n. 43 elegge domicilio;

Per l'annullamento del provvedimento del Direttore Generale dell'Asrem n. 189 del 22 febbraio 2011, concernente il riassetto organizzativo dell'attivita' della Medicina di Urgenza e della Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza presso il presidio ospedaliero «SS. Rosario» di Venafro;

del provvedimento del Direttore Generale dell'Asrem n. 190 del 22 febbraio 2011, concernente il riassetto organizzativo dell'area della Radiodiagnostica presso i presidi ospedalieri regionali;

del provvedimento del Direttore Generale dell'Asrem n. 193 del 22 febbraio 2011, concernente il riassetto organizzativo delle attivita' di Laboratorio Analisi;

del decreto del Commissario ad Acta n. 79 del 17 novembre 2010 (pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise in data 30 novembre 2010), con cui si e' istituita la RSA nell'edificio precedentemente destinato a Ospedale «SS. Rosario» di Venafro;

di tutti gli atti antecedenti, consequenziali e, comunque, connessi, ivi compresi: 1. il decreto del Commissario ad Acta n. 17 del 10 maggio 2010, con cui e' stato approvato il programma operativo relativo all'anno 2010;

  1. il decreto del Commissario ad Acta n. 19 del 10 maggio 2010, con cui e' stato approvato il piano di riassetto della rete ospedaliera regionale;

  2. il decreto del Commissario ad Acta n. 68 del 24 settembre 2010, con cui e' stata disposta l'anticipazione degli effetti del decreto n. 19/2010 al 1° novembre 2010;

  3. il decreto del Commissario ad Acta n. 26 del 15 giugno 2010, con cui sono stati approvati gli indirizzi e i criteri per l'approvazione dell'atto aziendale da parte dell'Asrem;

  4. il decreto del Commissario ad Acta n. 44 del 2 luglio 2010, con cui e' stato approvato l'atto aziendale dell'Asrem;

  5. il decreto del Commissario ad Acta n. 46 del 2 luglio 2010, con cui sono stati approvati ulteriori obiettivi e indirizzi al direttore generale dell'Asrem;

  6. i provvedimenti del Commissario ad Acta e/o del Direttore Generale Asrem (compreso quello di eventuale nomina di responsabili del procedimento) e/o della Regione Molise (ove esistenti, mai comunicati al ricorrente e da questi non conosciuti), con cui siano stati disposti ulteriori interventi di attuazione del Piano di Rientro, del Patto per la Salute del 3 dicembre 2009, del Programma Operativo 2010 (di cui al decreto commissariale n. 17/2010), del Piano di riassetto della rete ospedaliera (di cui al decreto commissariale n. 19/2010), dell'atto aziendale Asrem e/o di ulteriori atti di programmazione, con particolare riferimento a quelli che abbiano riguardato la «riorganizzazione» dell'Ospedale «SS. Rosario» di Venafro;

  7. tutti i pareri, i nulla osta, le autorizzazioni, le relazioni e i documenti istruttori, comunque denominati, ove esistenti, di estremi non conosciuti, relativi sia agli atti innanzi espressamente indicati sia ad eventuali ulteriori atti;

in via subordinata, per quanto occorrer possa e per quanto di ragione, del Piano di Rientro dal disavanzo del settore sanitario della Regione Molise e relativi allegati, sottoscritto in data 27 marzo 2007 e approvato con delibera di Giunta Regionale n. 367/2007 (parimenti impugnata), nonche' delle delibere del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2009 e del 9 settembre 2009 (con cui sono stati nominati, rispettivamente, il Commissario ad Acta e il Sub-Commissario ad Acta), unitamente a tutti gli atti antecedenti, consequenziali e, comunque, connessi, ivi compresi l'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, il Patto per la Salute del 28 settembre 2006 e il Nuovo Patto per la Salute del 3 dicembre 2009, censurati nei limiti di interesse evidenziati nel prosieguo del presente atto. Nonche' per l'annullamento chiesto con i motivi aggiunti del 5 settembre 2011: del decreto del Commissario ad Acta n. 20 del 30 giugno 2011 (mai comunicato al ricorrente), con cui si sono adottati ulteriori provvedimenti in materia di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, con particolare riferimento alle misure riguardanti (direttamente o indirettamente) l'Ospedale «SS. Rosario» di Venafro, unitamente a tutti gli atti antecedenti, consequenziali e, comunque connessi, ivi compresi i provvedimenti del Commissario ad Acta e/o del Sub Commissario ad Acta e/o dell'Asrem e/o delle altre Amministrazioni resistenti nell'instaurato giudizio, con cui siano stati disposti ulteriori interventi di attuazione del Piano di Rientro, del Patto per la Salute del 3 dicembre 2009, del Programma Operativo 2010 (di cui al decreto commissariale n. 17/2010), del Piano di riassetto della rete ospedaliera (di cui al decreto commissariale n. 19/2010, modificato ed integrato con decreto commissariale n. 20/2011), dell'atto aziendale Asrem e/o di modifica e/o di integrazione dei medesimi provvedimenti nonche' di ulteriori atti di programmazione e/o di organizzazione della rete ospedaliera regionale e/o di gestione della stessa;

con particolare riferimento a quelli che abbiano riguardato la "riorganizzazione" dell'ospedale «SS. Rosario» di Venafro, unitamente a tutti gli atti, relazioni, documenti istruttori, pareri, comunque denominati, di estremi non conosciuti;

nonche' per l'annullamento, chiesto con i motivi aggiunti, del 26 settembre 2012: dei decreti del commissario ad Acta n. 71/2011, n. 80/2011, n. 84/2011, n. 94/2011, n. 100/2011, n. 104/2011 con cui sono stati adottati ulteriori provvedimenti in materia di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, con particolare riferimento alle misure riguardanti l'ospedale «SS. Rosario» di Venafro;

per quanto di ragione, delle delibere del Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2012 di conferma della nomina del Presidente della Regione Molise quale commissario ad Acta e del 7 giugno 2012 di nomina del sub commissario ad Acta. Visti il ricorso, i motivi aggiunti ed i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Commissario ad Acta nonche' del Sub-Commissario ad Acta per l'attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del Settore Sanitario della Regione Molise, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della salute, del Ministero dell'economia e delle finanze, della Presidenza del Consiglio dei ministri - Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale, della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, della Regione Molise;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 gennaio 2013 il dott. Luca Monteferrante e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Il ricorrente, in qualita' di Presidente e legale rappresentante del «Comitato SS. Rosario Venafro» con sede legale in Venafro alla Strada Comunale Romana, n. 1, nonche', in proprio, quale cittadino residente in Venafro ed in qualita' di dipendente della Asrem in servizio presso l'ospedale «SS. Rosario» di Venafro, con ricorso straordinario al Capo dello Stato notificato in data 30 marzo 2011 ha impugnato gli atti indicati in epigrafe con i quali e' stata sostanzialmente decisa la chiusura dell'ospedale «SS. Rosario» di Venafro e la sua riconversione in residenza sanitaria assistenziale. Su istanza della Azienda sanitaria regionale del Molise il ricorso e' stato successivamente ritualmente trasposto innanzi al TAR Molise dal ricorrente con atto di costituzione notificato in data 31 maggio 2011. Il ricorso introduttivo e' stato successivamente integrato mediante notifica di motivi aggiunti con i quali sono stati impugnati ulteriori decreti commissariali afferenti alla medesima sequenza procedimentale. L'esponente, richiamata l'antica storia dell'ospedale «SS. Rosario», la sua vocazione di ospedale di area vasta, a motivo della sua posizione geografica e del bacino demografico al cui servizio e' posto, nonche' l'elevata qualita' delle prestazioni erogate anche in favore di una significativa utenza extraregionale, lamenta la illogicita' della decisione di disporne la sostanziale chiusura, trattandosi di struttura virtuosa, capace di coprire i costi di' gestione anche grazie alla significativa mobilita' attiva proveniente dalle limitrofe regioni della Campania e del Lazio, con conseguente sproporzionata ed irragionevole lesione del diritto alla salute, tenuto conto che le misure adottate perseguono il solo fine della riduzione dei costi delle prestazioni sanitarie, senza incidere sugli assetti organizzativi inefficienti e sugli sprechi. Rammenta che, non avendo la Regione Molise rispettato gli obiettivi organizzativi e di spesa fissati con l'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, si vedeva costretta a sottoscrivere il 27 marzo 2007 l'accordo di...

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