N. 57 ORDINANZA (Atto di promovimento) 30 ottobre 2010

IL TRIBUNALE Nel procedimento n. 686/09 R.G. promosso da L. A. - Avv. M.

Ziveri;

Contro Azienda U.S.L. di Parma - contumace;

Nonche' contro Regione Emilia Romagna - Avv.ti G. Puliatti e M.

Michelessi;

Nonche' contro Ministero della salute, in persona del Ministro pro tempore - Avvocatura dello Stato;

A scioglimento della riserva formulata all'udienza del 29.10.2010 nel procedimento sopra indicato il Giudice del Lavoro dott. Roberto Pascarelli ha pronunciato la seguente ordinanza.

Con ricorso depositato in cancelleria in data 3 luglio 2009 diretto al Giudice del Lavoro di Parma, la ricorrente indicata in epigrafe, dopo aver Premesso di essere beneficiaria dell'indennizzo previsto dalla L. 210/1992 avendo contratto epatite HCV a seguito di trasfusioni, chiedeva all'intestato Tribunale l'accertamento del proprio diritto a percepire la rivalutazione monetaria sull'indennita' integrativa speciale di cui all'art. 2 comma secondo, L. 210/92, costituente parte integrante dell'indennizzo in godimento, sulla base del tasso di inflazione programmato.

La questione e' stata oggetto nel corso degli anni di numerose e contraddittorie decisioni sia delle corti di merito che della Corte di Cassazione. In particolare, la Corte di Cassazione, sez. lav., con la sent. 15894/05 ha affermato elle l'indennizzo di cui alla 1.

210/92 deve essere rivalutato secondo' il tasso annuale di inflazione programmata anche con riferimento alla componente di cui al 2° comma dell'art. 2 della legge, rilevando, tra l'altro, che 'una diversa interpretazione non sarebbe conforme ai principi costituzionali, giacche' la misura dell'indennizzo, se ritenute. non rivalutabile per intero nelle sue componenti, non sarebbe equa rispetto ai danno subito, da rapportare ai pregiudizio alla salute, tanto piu' che gli aumenti ISTAT dell'indennizzo (al netto della voce indennita' integrativa speciale, come risultante dalle tabelle ministeriali) sono modesti e l'indennita' integrativa speciale e' rimasta ferma a Lire 1.991.765, pari a Euro 1.028,66' (valore di due mensilita' in quanto l'indennizzo viene corrisposto ogni due. mesi).

In senso opposto, con sentenza n. 21703 dei 13 ottobre 2010 la stessa Corte, discostandosi dal predetto orientamento; riteneva noti rivalutabile la componente di cui al 2° comma dell'art. 2 della legge 210/92.

Nonostante quest'ultima interpretazione, le Corti di merito anche di secondo grado continuavano e continuano (almeno per la maggior parte) ad allinearsi con il. precedente orientamento, riconoscendo rivalutazione sull'intero indennizzo (cfr. ex plurimis Tribunale di Bologna n. 57/2010, Tribunale di Milano n. 8027/09, Tribunale di Firenze n. 1359/09, Tribunale di Torino n, 614/10; Tribunale di Roma n. 5191/10 e n. 5459/10, Tribunale di Lodi 131/09, Tribunale di Busto Arsizio n. 97/10, Tribunale di Varese n. 867/09 e n. 11/10, Tribunale di Brescia n. . 252/10, Tribunale di Chieti n. 238/10, Tribunale di.

Lecco n. 56.11/10, Tribunale Isernia n, 54/10, Corte d'Appello di Milano n 1156/10).

Permanendo dunque la difformita' interpretativa sopra riferita, veniva adottato 31 maggio 2010 n. 78, convertito con la L. 122/2010, recante 'Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica' all'art. 11 commi 13 e 14 che cosi stabilisce:

'13. Il comma 2 dell'art. 2 della legge 25 febbraio 1992 n.

210 e successive modificazioni si interpreta nel Senso che la somma corrispondente all'importo dell'indennita' integrativa speciale non e' rivalutata secondo il tasso di inflazione.

14. Fermo restando gli effetti esplicati da sentenze passate in giudicate, per i periodi da esse definiti, a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto cessa l'efficacia di provvedimenti emanati al fine di rivalutare la somma di cui al comma 13, in forza un titolo esecutivo. Sono fatti salvi gli effetti prodottisi fino alla data di entrata In vigore del presente decreto'.

Sulla base di tale intervento normative il presente ricorso sarebbe pertanto da decidersi in senso negativo; la ricorrente solleva tuttavia eccezione di legittimita' costituzionale dell'art.

11 commi 13 e 1451 D.L. 31 maggio 2010 a 78, convertite) convertito con la L. 122/2010.

Ritiene il giudicante che le questioni di legittimita' costituzionale...

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