n. 277 SENTENZA 22 novembre - 16 dicembre 2016 -

 
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ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di legittimita' costituzionale degli artt. 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 13, 15, 16, 17, 20, 27, e 33 della legge della Regione siciliana 4 agosto 2015, n. 15 (Disposizioni in materia di liberi consorzi comunali e citta' metropolitane), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 6-8 ottobre 2015, depositato in cancelleria l'8 ottobre 2015 ed iscritto al n. 89 del registro ricorsi 2015. Udito nell'udienza pubblica del 22 novembre 2016 il Giudice relatore Mario Rosario Morelli;

udito l'avvocato dello Stato Marco Corsini per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto in fatto 1.- Con il ricorso in epigrafe, il Presidente del Consiglio dei ministri ha chiesto dichiararsi l'illegittimita' costituzionale «degli articoli 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 13, 15, 16, 17, 20, 27 e 33 della legge della Regione Sicilia 4 agosto 2015 n. 15, avente ad oggetto "Disposizioni in materia di liberi consorzi comunali e citta' metropolitane"». Per le ragioni di cui si dira' nel "Considerato in diritto", le suddette disposizioni contrasterebbero, ad avviso del ricorrente, con gli artt. 3, 5, 51, 117, commi secondo, lettere e), p) ed s), e terzo, 118, secondo comma, della Costituzione, e con gli artt. 14, 15 e 17 del regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana), anche in relazione alle norme interposte di cui all'art. 1, commi 7, 8, 9, 19, 20, 24, 25, 51 e seguenti (in particolare 55, 63 e 84), della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle citta' metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni);

all'art. 3-bis del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148;

ed agli artt. 142 «e seguenti» (id est: 147 e 200) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale). 2.- La Regione siciliana non si e' costituita in giudizio. Considerato in diritto 1.- Il Presidente del Consiglio dei ministri ha proposto, in via principale, questioni di legittimita' costituzionale «degli articoli 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 13, 15, 16, 17, 20, 27 e 33 della legge della Regione Sicilia 4 agosto 2015 n. 15, avente ad oggetto "Disposizioni in materia di liberi consorzi comunali e citta' metropolitane"». 1.1.- Le disposizioni di cui agli artt. 4, 5, 6, 8, 9 e 10 della legge regionale impugnata - che disciplinano l'istituzione ed il funzionamento degli organi dei liberi Consorzi comunali, non costituenti Citta' metropolitane - e quelle di cui ai successivi artt. 12, 13, 15, 16 e 1, relative alla istituzione e al funzionamento degli organi delle Citta' metropolitane - sono denunciate per contrasto con i principi di cui all'art. 1, commi 7, 8, 9, 19, 20, 25 (quanto agli organi delle Citta' Metropolitane), 51 e seguenti (quanto agli organi dei liberi Consorzi comunali) della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle citta' metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), in relazione agli artt. 3, 5, 51 e 117, commi secondo, lettera p), e terzo, della Costituzione, nonche' agli artt. 14, 15 e 17 del regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana), per contrasto con i principi e le norme fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica. Deduce il ricorrente che, la' dove le anzidette disposizioni «prevedono strutture istituzionale maggiori e diverse, e con funzioni differenti da quelle previste dalla legge statale» (segnatamente, la Giunta e l'Adunanza Elettorale, quanto ai liberi Consorzi...

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