Decisioni della Corte

Autore:Casa Editrice La Tribuna
Pagine:261-262
RIEPILOGO

Giudizio abbreviato - Richiesta - Deposito del fascicolo delle investigazioni difensive da parte dell'imputato - Poteri del P.M. - Richiesta di ammissione di prova contraria - Mancata previsione nel testo dell'art. 438 c.p.p. - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta inammissibilità.

 
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@CORTE COSTITUZIONALE Ord. 24 giugno 2005, n. 245. Pres. Contri - Rel. Neppi Modona - Ric. Gup del Tribunale di Modena.

Giudizio abbreviato - Richiesta - Deposito del fascicolo delle investigazioni difensive da parte dell'imputato - Poteri del P.M. - Richiesta di ammissione di prova contraria - Mancata previsione nel testo dell'art. 438 c.p.p. - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta inammissibilità.

È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 438, comma 5, c.p.p., sollevata, in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost., nella parte in cui non prevede il diritto del pubblico ministero di chiedere l'ammissione di prova contraria nell'ipotesi in cui l'imputato depositi il fascicolo delle investigazioni difensive e contestualmente chieda di essere ammesso al giudizio abbreviato. (Mass. Redaz.). (C.p.p., art. 438).

IN DIRITTO. - Ritenuto che il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Modena ha sollevato, in riferimento all'art. 111, secondo comma, della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. 438, comma 5, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede il diritto del pubblico ministero di chiedere l'ammissione di prova contraria nell'ipotesi in cui l'imputato abbia depositato il fascicolo delle investigazioni difensive e contestualmente formulato richiesta di giudizio abbreviato;

- che il rimettente riferisce che nel corso dell'udienza preliminare nei confronti di persona imputata di tentata estorsione il difensore aveva depositato il fascicolo delle indagini difensive contenente il verbale dell'assunzione delle dichiarazioni rese da una teste ex art. 391 ter c.p.p. e, munito di procura speciale, aveva contestualmente chiesto il rito abbreviato;

- che il pubblico ministero, privato della possibilità di controesaminare il teste, aveva chiesto di sollevare questione di legittimità costituzionale;

- che il giudice a quo osserva che le investigazioni difensive possono essere svolte, senza limiti temporali, in qualsiasi stato e grado del procedimento ex art. 327 bis, comma 2, c.p.p. e che - a norma degli artt. 442, comma 1 bis, 419, comma 3, 421, comma 3, e 391 octies, c.p.p. - è indubitabile che i risultati di tali indagini sono utilizzabili nel giudizio abbreviato e che i relativi verbali possono essere prodotti anche nel corso dell'udienza preliminare, senza che sussista alcun obbligo preventivo di avviso alla controparte o di...

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