CIRCOLARE 21 marzo 2016 - Determinazione delle cedole di CCT e CCTeu in caso di tassi di interesse negativi. (16A02436)

 
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Al Dipartimento del Tesoro Al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato Alla Banca d'Italia Alla Monte Titoli S.p.A. Il Ministero dell'economia e delle finanze ha emanato in passato i decreti di emissione dei Certificati di Credito del Tesoro (CCT), le cui cedole semestrali sono calcolate con riferimento al tasso di rendimento dei BOT a sei mesi dell'asta piu' recente, aumentato dello 0,30% (spread) su base annua, e tuttora emette CCTeu, ossia titoli le cui cedole semestrali sono indicizzate al tasso Euribor a sei mesi, aumentato di uno spread che varia a seconda dell'emissione. Gli andamenti del mercato dei tassi di interesse a breve termine, influenzati dalla politica della BCE, che ha portato in zona negativa quello sulla deposit facility, attualmente al - 0,40%, fanno ritenere come possibile l'eventualita' che i tassi di interesse sui BOT a sei mesi e sull'Euribor a sei mesi si portino ad un livello talmente negativo da erodere totalmente e superare lo spread previsto per i CCT e i CCTeu (per questi ultimi l'ipotesi e' da considerarsi piu' remota, dato lo spread piu' elevato), ponendo in tal caso la questione del trattamento di cedole virtualmente negative. Dato che il fenomeno e' recente ed era imprevedibile fino a pochi mesi orsono, nei decreti di emissione non viene regolata esplicitamente l'ipotesi di cedole negative. Si e' dunque presentato il problema di come interpretare i decreti di emissione in assenza di specifiche indicazioni al riguardo: se intendere che la cedola possa assumere valori negativi, e in tal caso come riscuotere il relativo controvalore da ogni singolo investitore, oppure se considerare sottinteso un limite inferiore pari a zero. Con riferimento alla questione e' stato richiesto parere all'Avvocatura generale dello Stato, che ha reso il proprio parere con nota trasmessa il 3 dicembre 2015, in conformita' del Comitato consultivo espressosi nella seduta del 2 dicembre 2015. Al fine di risolvere il quesito, essa ha fatto applicazione dei principi e delle norme giuridiche che governano la materia, osservando quanto segue. Il rapporto che si instaura con la sottoscrizione di titoli del debito pubblico redimibile, in cui l'ammontare nominale e' pari alla somma da rimborsare alla scadenza, e' riconducibile al tipo dei contratti di mutuo. Il caso specifico dei CCT e CCTeu prevede un'aleatorieta' derivante dalla variabilita' del tasso di interesse, mentre non e' aleatoria l'obbligazione del mutuatario di...

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