DECRETO 3 agosto 2011 - Revoca degli amministratori e dei sindaci della societa'' cooperativa «Consorzio agrario di Parma» - societa'' cooperativa a responsabilita'' limitata, in Parma. (11A10808)

 
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IL DIRETTORE GENERALE per le piccole e medie imprese ed enti cooperativi del Ministero dello sviluppo economico di concerto con IL DIRETTORE GENERALE dei servizi amministrativi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Visto l'art. 12 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220; Visto l'art. 2545-sexiesdecies del codice civile; Visto il decreto legislativo n. 165/2001, con particolare riferimento all'art. 4, comma 2; Vista la legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni; Visto il verbale di ispezione straordinaria del 27 giugno 2011, redatto nei confronti della societa' cooperativa «Consorzio Agrario di Parma - Societa' coooperativa a responsabilita' limitata», a seguito di segnalazione proveniente dal Consorzio medesimo; Viste le controdeduzioni al citato verbale ispettivo presentate dalla Cooperativa con nota pervenuta in data 13 luglio 2011, prot. n. 133392, esaminate dall'Amministrazione e alla luce delle quali si e' avviato il procedimento amministrativo per l'adozione del provvedimento di gestione commissariale; Tenuto conto delle univoche risultanze della relazione ispettiva che attesta una gravissima difficolta' finanziaria ed economica del Consorzio, riconducibile a diversi fattori e cause tra cui quella principale e' costituita dalla «grande mole di credito scaduto che la societa' ha accumulato nel corso degli anni» e della quale «nessuno ha saputo fornire in concreto le motivazioni che hanno determinato l'ammontare di detto credito»; Tenuto conto della entita' della descritta situazione di crisi che ammonta nel bilancio dell'esercizio 2009 a circa 54 milioni di euro, situazione che si e' ulteriormente aggravata nel successivo anno i cui i crediti sono «saliti a 63 nella bozza del bilancio del 2010»; Valutato che l'azione di recupero da parte del Consorzio dell'ingentissima mole di credito scaduto e' stata poco o punto incisiva, in quanto l'esposizione, secondo le risultanze dell'ispezione, riguarda, dal lato creditorio, agricoltori locali con i quali gli organi sociali risultano avere relazioni commerciali ed economiche da molti anni, tali da indurre gli ispettori a dubitare fortemente circa l'intenzione e la capacita' degli attuali organi societari di perseguire l'obiettivo del recupero e, dal lato debitorio, riguarda istituti di credito che per parte loro hanno gia' manifestato la volonta' di non concedere ulteriori dilazioni al Consorzio, da cio' evincendosi una sostanziale sfiducia nei confronti degli attuali amministratori; Considerato che in base alla verifica ispettiva, l'aggravarsi della situazione contabile relativa all'esercizio piu' recente e' ragionevolmente riconducibile all'inerziale operato degli organi sociali, anche attuali, e in ogni caso l'eventuale profilo...

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