DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 febbraio 2012 - Scioglimento del consiglio comunale di Ventimiglia e nomina della commissione straordinaria per la gestione dell''ente. (12A02013)

 
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Considerato che nel comune di Ventimiglia (Imperia), i cui organi elettivi sono stati rinnovati nelle consultazioni amministrative del 27 e 28 maggio 2007, sussistono forme di ingerenza della criminalita' organizzata, rilevate dai competenti organi investigativi;

Considerato che tali ingerenze espongono l'amministrazione stessa a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l'imparzialita' dell'amministrazione comunale di Ventimiglia;

Rilevato, altresi', che la permeabilita' dell'ente ai condizionamenti esterni della criminalita' organizzata arreca grave pregiudizio allo stato della sicurezza pubblica e determina lo svilimento delle istituzioni e la perdita di prestigio e di credibilita' degli organi istituzionali;

Ritenuto che, al fine di rimuovere la causa del grave inquinamento e deterioramento dell'amministrazione comunale, si rende necessario far luogo allo scioglimento degli organi ordinari del comune di Ventimiglia, per il ripristino dei principi democratici e di liberta' collettiva;

Visto l'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 febbraio 2012;

Decreta:

Art. 1

Il consiglio comunale di Ventimiglia (Imperia) e' sciolto per la durata di diciotto mesi.

Art. 2

La gestione del comune di Ventimiglia (Imperia) e' affidata alla commissione straordinaria composta da:

dott. Giovanni Bruno - prefetto;

dott. Antonio Lucio Garufi - viceprefetto;

dott.ssa Luciana Luciano' - dirigente di II fascia, area I.

Art. 3

La commissione straordinaria per la gestione dell'ente esercita, fino all'insediamento degli organi ordinari a norma di legge, le attribuzioni spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco nonche' ogni altro potere ed incarico connesso alle medesime cariche.

Dato a Roma, addi' 6 febbraio 2012

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri

Cancellieri, Ministro dell'interno

Registrato alla Corte dei conti il 9 febbraio 2012 Registro n. 1, Interno, foglio n. 216

Allegato

Al Presidente della Repubblica

Il comune di Ventimiglia (Imperia), i cui organi elettivi sono stati rinnovati nelle consultazioni amministrative del 27-28 maggio 2007, presenta forme d'ingerenza da parte della criminalita' organizzata che compromettono la libera determinazione e l'imparzialita' dell'amministrazione, il buon andamento e il funzionamento dei servizi, con grave pregiudizio per lo stato dell'ordine e della sicurezza pubblica.

Accertamenti effettuati dalle Forze dell'ordine presso il porto turistico di Ventimiglia ed un monitoraggio dell'ente, avviato anche in relazione ad esposti riguardanti sia l'amministrazione in carica sia la precedente, avevano evidenziato alcuni elementi circa possibili infiltrazioni e condizionamenti posti in essere dalla criminalita' organizzata, fortemente radicata, in quel contesto locale.

In relazione a tali vicende ed al fine di verificare la sussistenza di forme di ingerenza e di infiltrazione delle locali consorterie nei confronti dell'amministrazione comunale, il prefetto di Imperia, con decreto del 22 luglio 2011, prorogato con successivo decreto del 21 ottobre 2011, ha disposto l'accesso presso il suddetto comune ai sensi dell'art. 1, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1982, n. 629, convertito dalla legge 12 ottobre 1982, n. 726, per gli accertamenti di rito.

All'esito dell'accesso ispettivo il prefetto, sentito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, integrato con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Sanremo, ha redatto l'allegata relazione in data 4 gennaio 2012, che costituisce parte integrante della presente proposta, in cui si da' atto della sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti ed indiretti degli amministratori locali con la criminalita' organizzata di tipo mafioso e su forme di condizionamento degli stessi, riscontrando pertanto i presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale.

La relazione prefettizia ha messo in evidenza come il territorio del comune di Ventimiglia sia caratterizzato dalla presenza stanziale di numerosi soggetti legati alla criminalita' organizzata che perseguono finalita' ed agiscono con metodi tipici delle associazioni mafiose, avvalendosi di un apparato composto da persone inserite nel tessuto sociale in grado tra l'altro di riferire le informazioni acquisite ai vertici decisionali.

In merito a tali aspetti, le stesse relazioni della Direzione nazionale antimafia hanno posto in evidenza che il radicamento di tali gruppi sul territorio ha dato luogo ad una correlata espansione della dimensione affaristica nonche' alla loro presenza in attivita' economiche legali controllate attraverso una fitta rete di partecipazioni societarie. Il crescente volume delle menzionate attivita' spiega l'interesse di dette organizzazioni di individuare, in ambito locale, specifici referenti politici ed amministrativi.

Tali valutazioni hanno trovato ulteriore conferma in una recente ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Genova il 24 giugno 2011 nei confronti di 20 persone; tra gli indagati per il reato di cui all'art. 416-bis c.p., per aver fatto parte dell'associazione mafiosa operante in alcune citta' della Liguria tra cui quella di Ventimiglia, figura anche l'ex vice sindaco del comune.

Le indagini ispettive hanno posto in rilievo la sostanziale continuita' tra le amministrazioni succedutesi negli ultimi due mandati, atteso che ben 18 dei 26 attuali amministratori del comune sono al loro secondo mandato, 11 dei quali sono stati eletti nella precedente consiliatura. Vengono inoltre messi in evidenza elementi significativi su collegamenti e frequentazioni tra componenti della compagine elettiva e dell'apparato burocratico con esponenti della locale criminalita'.

Significativi elementi in tal senso sono rinvenibili nella documentazione emessa dalla Procura distrettuale antimafia di Genova, nella quale viene rappresentato che le due figure di vertice dell'amministrazione comunale, il sindaco ed il direttore generale del comune di Ventimiglia, hanno frequentazioni con i membri della locale famiglia mafiosa, incontri che sono diminuiti, su suggerimento dello stesso direttore generale, nel corso degli ultimi mesi al fine di eludere le indagini in corso.

La relazione dell'organo ispettivo ha messo in evidenza i diversi atti intimidatori posti in essere nel territorio comunale, in particolare quello concernente l'esplosione di colpi di arma da fuoco contro l'autovettura del direttore generale del comune nel mese di febbraio 2009, episodio che aveva comportato per il dirigente un forte turbamento tanto che lo stesso aveva avvertito l'esigenza di circolare armato.

Le modalita' con le quali la criminalita' organizzata ha posto in essere forme di condizionamento nei confronti di componenti degli organi di governo sono altresi' rinvenibili nel contenuto di una lettera acquisita nel corso di una perquisizione domiciliare a carico di un esponente della locale cosca, dalla quale emerge che lo stesso ha minacciato, negli anni scorsi, componenti dell'amministrazione al fine di ottenere favoritismi nell'aggiudicazione di lavori per la realizzazione del porto turistico di Ventimiglia. Nel testo della lettera viene citato anche un ex consigliere che, come risulta da una relazione del locale comando dei Carabinieri, nel mese di marzo 2009 ha sporto denuncia per aver subito un agguato da parte di soggetti armati mentre rincasava.

Elementi sintomatici di un generale contesto di illegalita' e sviamento dell'attivita' amministrativa possono inoltre evincersi nell'illegittima ed indebita ingerenza della compagine politica sull'operato degli organi amministrativi, in contrasto con il principio di separazione dei poteri di indirizzo e programmazione propri degli organi politici da quelli gestionali imputabili all'apparato dirigente.

Viene evidenziato come, di fatto, l'organo esecutivo abbia invaso ambiti di competenza riservati alla dirigenza attraverso l'emanazione di determinazioni di giunta, mai pubblicate e custodite invece in appositi registri, con le quali l'organo di governo non si e' limitato ad un'attivita' di indirizzo, come previsto dalla vigente normativa, ma ha impartito ai dirigenti preposti all'ufficio interessato precise disposizioni. In merito a tali fatti sono peraltro in corso indagini da parte della magistratura contabile.

In tal senso risulta di particolare rilevanza il contenuto di una determinazione dirigenziale, adottata a seguito di una direttiva di giunta con la quale, sulla base di un elaborato tecnico proposto dal sindaco e non, come dovrebbe avvenire, dall'apparato burocratico, e' stato dato incarico al dirigente competente di affidare, in via diretta, ad una cooperativa sociale, i lavori per la manutenzione del mercato coperto. La direttiva in questione risulta altresi' illegittima poiche' impartita in violazione delle norme che prescrivono, per i servizi con importo superiore a 20.000 euro, il ricorso ad una procedura negoziata con confronto concorrenziale tra almeno 5 operatori. I menzionati lavori sono infine stati affidati ad una ditta che risulta avere collegamenti con la criminalita' organizzata di Ventimiglia.

Gli accertamenti disposti dall'organo ispettivo hanno avuto riguardo alle principali attivita' poste in essere a far data dal mese di luglio 2007 dall'amministrazione comunale. L'esame dei procedimenti in materia di contratti di appalto di lavori o servizi riferibili all'attuale amministrazione e in alcuni casi per motivi di continuita' anche a quella precedente, hanno messo in rilievo aspetti difformi da quanto al riguardo previsto dalle direttive comunitarie e dal codice dei contratti.

L'insieme di tali procedure evidenzia gli elementi sintomatici...

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