Locazioni «turistiche»: contenuto, tipologie, pratica

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Il turismo vede riconosciute le sue caratteristiche peculiari e l'importanza medesima che assume nella vita economica, civile, sociale della nazione anche nello specifico settore delle locazioni. Infatti, la legge di riforma delle locazioni urbane (n. 431 del 1998, detta legge Zagatti dal nome del deputato che ne fu relatore alla Camera) prevede un regime abbastanza variegato di tipologie contrattuali, alcune delle quali determinate in maniera tale da limitare la libertà delle parti contraenti, ma lascia, ai contratti di locazione che abbiano ´finalità turisticheª, gli esclusivi limiti previsti dal codice civile.

Per esemplificare, e chiarire quindi la posizione per dir così privilegiata che occupano gli affitti turistici, possiamo riscontrare che i contratti cosiddetti liberi, ossia quelli ordinari, hanno una durata di quattro anni, rinnovati - con alcune limitate eccezioni di legge - per altri quattro. Vi sono poi contratti regolamentati, per i quali sono previsti accordi a livello comunale fra organizzazioni della proprietà edilizia e sindacati degli inquilini. Questi specifici contratti hanno una durata di tre anni, rinnovati per altri due, oppure, qualora debbano venire incontro ad esigenze di durata transitoria, da uno a diciotto mesi o ancora, nel caso di conduttori che siano studenti universitari, da sei mesi a tre anni. I canoni, però, con eccezioni relative ai contratti transitori, non sono liberi, perché debbono restare all'interno di fasce di oscillazione determinate nei citati accordi territoriali.

I contratti turistici, no. Per questi, due caratteristiche s'impongono all'analisi: la durata non ha limiti temporali e il canone è liberamente contrattato e determinato fra proprietario e inquilini. Anche le clausole contrattuali possono essere stipulate sulla base dell'esclusiva volontà delle parti, nel solo rispetto della generale normativa prevista dal codice civile, che lascia ampia libertà contrattuale.

Si tratta, all'evidenza, di un'elasticità che risulta in pochissimi altri comparti, nel panorama degli affitti, e che consente di rispondere con prontezza e facilità alle mutevoli e molteplici esigenze di questo particolare e diffuso mercato. Il mercato dell'affitto turistico, infatti, è svariatissimo: riguarda - e facciamo solo alcuni esempi - tanto un soggiorno di fine settimana in una località di mare, quanto una villeggiatura di un mese in una casa di montagna, tanto un ´ponteª in una città d'arte, quanto la locazione di una casa di campagna per più anni al fine di trascorrervi tempo libero in più occasioni. Si noti che il mercato turistico rivela, proprio nella molteplicità delle sue offerte, una piena rispondenza alla molteplicità delle domande, in maggioranza legate alle esigenze familiari. Da rilevare che queste domande non provengono più quasi esclusivamente, com'era fino a non molti anni addietro, dall'Italia, ma sempre più riguardano turisti stranieri. Sempre più in molti sensi: sempre più diffusamente in senso...

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