Tributi locali - Potere regolamentare di comuni e province - Decreto legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997. Parte prima: limiti al contenuto dei regolamenti; interventi del Ministero delle finanze. Parte seconda: ripartizione di competenze fra gli uffici centrali e periferici del Ministero delle finanze; indica...

 
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Alle direzioni regionali delle entrate e, per conoscenza

Ai comuni Alle province All'Avvocatura generale dello Stato Alle Avvocature distrettuali dello Stato Al Ministero dell'interno - Direzione generale amministrazione civile Al Ministero di grazia e giustizia - Ufficio pubblicazione leggi e decreti Ai comitati regionali e commissioni provinciali di controllo Alle commissioni tributarie All'ANCI All'U.P.I.

La presente circolare fa seguito ed integra le circolari n. 101/E del 17 aprile 1998, n. 256/E del 3 novembre 1998 e n. 296/E del 31 dicembre 1998, pubblicate, rispettivamente, nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 27 aprile 1998, n. 261 del 7 novembre 1998 e n. 9 del 13 gennaio 1999.

Essa riguarda esclusivamente i regolamenti che comuni e province adottano in materia di tributi propri, essendo completamente estranea alla competenza del Ministero delle finanze la disciplina regolamentare locale afferente le entrate comunali e provinciali diverse da quelle aventi natura tributaria (vedasi, piu' dettagliatamente, la predetta circolare n. 256/E ), ed e' diretta

  1. Nella parte prima, ad individuare i limiti di esercizio del potere regolamentare riconosciuto ai sensi del primo comma dell'art.

    52 del decreto legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997, nonche' a fornire direttive in ordine agli interventi che il Ministero delle finanze e' chiamato a svolgere, ivi compresa la proposizione di impugnative, ai sensi del quarto comma dello stesso art. 52, delle disposizioni regolamentari ritenute illegittime.

  2. Nella parte seconda, a disporre al fine di una piu' razionale ed efficace azione amministrativa che serva anche da supporto e consulenza per gli enti locali, un'opportuna ripartizione di competenze, fra uffici centrali e periferici del Ministero delle finanze, in ordine all'esame ed all'eventuale impugnativa dei regolamenti adottati a norma del menzionato art. 52.

    Parte prima Limiti.

    Nell'ottica del federalismo fiscale, finalizzato all'adeguamento della legislazione statale alle esigenze socioeconomiche ed alle condizioni ambientali locali, con il primo comma dell'art. 52 in commento e' stato attribuito a comuni e province un ampio potere regolamentare per la disciplina dei tributi propri.

    Si tratta di un potere che, indubbiamente, presenta caratteri di novita' nell'ordinamento giuridico. Il suo esercizio puo' condurre alla emanazione di disposizioni non soltanto meramente esecutive delle norme primarie stabilite dal legislatore nazionale, bensi'...

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