Tribunale Penale Di Lecce Uff. Gip, 3 Ottobre 2017,Ord. N. 1322

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Arch. nuova proc. pen. 2/2019
Ordinanze di rinvio
alla Corte costituzionale
TRIBUNALE PENALE DI LECCE
UFF. GIP, 3 OTTOBRE 2017,ORD. N. 1322
EST. SERNIA – IMP. Y. N.
Prova penale y Perquisizioni y Presupposti y Per-
quisizioni e ispezioni compiute dalla polizia giu-
diziaria fuori dei casi previsti dalla legge y Non
convalidate dall’autorità giudiziaria y Inutilizza-
bilità degli esiti probatori, compreso il sequestro
del corpo del reato o delle cose pertinenti il reato
y Mancata previsione y Questione di legittimità co-
stituzionale.
. È rilevante e non manifestamente infondata la que-
stione di illegittimità costituzionale dell’art. 191 c.p.p.
per contrasto con gli articoli 3, 13, 14 e 117 Cost.
(quanto a quest’ultima norma, con riferimento ai prin-
cipi di cui all’art. 8 della Convenzione europea dei di-
ritti dell’uomo), nella parte in cui non prevede che la
sanzione dell’inutilizzabilità ai fini della prova riguardi
anche gli esiti probatori, ivi compreso il sequestro del
corpo del reato o delle cose pertinenti al reato, degli
atti di perquisizione ed ispezione compiuti dalla po-
lizia giudiziaria fuori dei casi tassativamente previsti
dalla legge o comunque non convalidati dall’Autorità
giudiziaria con provvedimento motivato, nonché la de-
posizione testimoniale in ordine a tali attività. (c.p.p.,
art. 191)
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE
Il G.I.P. Dott. Stefano Sernia all’udienza preliminare
del giorno 3 ottobre 2017, nel processo pendente nei con-
fronti di N. Y. nato (omissis) il (omissis) sentite le parti,
ha pronunziato la seguente ordinanza.
A seguito di rituale richiesta di rinvio a giudizio, de-
positata dal pubblico ministero in data in data 1° marzo
2017, l’imputato N. Y. veniva citato per l’udienza prelimi-
nare del 23 maggio 2017, per rispondere dell’accusa di de-
tenzione, al fine di cederle a terzi, di sostanze stupefacenti
del genere hashish e marijuana, idonee al confezionamen-
to di 23 dosi, sia dell’una che dell’altra sostanza, aventi
effetto psicotropo.
All’udienza preliminare, il difensore di fiducia dell’im-
putato dichiarava di aderire all’astensione dalla parteci-
pazione alle udienze, proclamata per quel giorno dalla
associazione di categoria; sulla non opposizione del pub-
blico ministero, e non presentando il processo ragioni di
urgenza, stante lo stato di libertà dell’imputato, l’udienza
veniva quindi rinviata a quella odierna in cui il difensore,
nella sua qualità di procuratore speciale dell’imputato, ha
avanzato richiesta di giudizio abbreviato, che il giudice ha
conseguentemente ammesso.
Il materiale probatorio è quindi cristallizzato in quello
raccolto durante le indagini e documentato come in atti.
Va osservato che gli elementi a carico dell’imputato
(che peraltro non risulta aver rilasciato alcuna dichia-
razione, tantomeno di natura confessoria) risiedono nei
risultati della ispezione del suo bagaglio (ove vennero rin-
venuti 5 stecchette di hashish del peso di 5 gr.) e della per-
quisizione personale (che portò al rinvenimento, nei suoi
slip, di 4 gr. di marijuana) cui lo stesso venne sottoposto
d’iniziativa di militi appartenenti alla Compagnia di Galli-
poli, che a tale attività particolarmente invasiva (si pen-
si alla perquisizione negli slip) e limitatrice della libertà
personale furono motivati – stando a quanto indicato nel
p.v. di perquisizione – dall’atteggiamento asseritamente
sospetto tenuto dall’odierno imputato (del quale peraltro
non è in nessun modo indicato quali atti, atteggiamenti o
condotte possano aver dato luogo al sospetto che detenes-
se sostanze stupefacenti) che, verso le ore 14,00 (ora in
cui peraltro è tutt’altro che rara, in quella stagione, la pre-
senza di persone che si portino in quei luoghi per le attivi-
tà balneari) si aggirava nei pressi del litorale gallipolino.
Nel caso concreto, le ragioni della perquisizione e
dell’ispezione non sono evincibili dal verbale di P.G., che
si risolve in una formula assolutamente non motivata con
l’apodittica – e quindi non verificabile – affermazione che
l’atteggiamento dell’imputato fosse «sospetto»; sicché,
nell’assenza di ogni concreta indicazione circa le ragioni
poste a fondamento dell’esercizio dei poteri di ispezione
del bagaglio e di perquisizione personale, queste appaiono
essere state eseguite in assenza non solo di una pregressa
situazione di flagranza del reato, ma anche in assenza di
altri fondati motivi (di cui all’art. 103 decreto del Presi-
dente della Repubblica n. 309/90), apparendo inammissi-
bile ritenere che il giudice debba ritenere la sussistenza
dei presupposti di tali atti, solo perché lo affermi, senza
alcuna concreta indicazione o spiegazione, la P.G..
Invero, la situazione di flagranza di reato, che evidente-
mente si è manifestata solo dopo la perquisizione, non può
aver quindi svolto la funzione di preventiva legittimazione
di tale atto, che la legge ordinaria (articoli 354 e 356 del
codice di procedura penale) e costituzionale (articoli 13 e
14 della Costituzione) le assegnano in deroga al principio
generale per cui simili atti, limitando la libertà persona-
le (e della inviolabilità del domicilio per quel che attiene
alla perquisizione domiciliare), possono essere disposti
solo dall’A.G. e nei casi e modi previsti dalla legge; allo

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