Tribunale Civile di Palermo sez. Ii, 13 settembre 2017

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giur
Arch. loc. cond. e imm. 2/2018
MERITO
del valore del collateral, non pare presupporre che dalla
loro violazione debba discendere la nullità del contratto.
Senza dilungarsi in una disamina approfondita (atteso
che il mutuo oggetto di causa è stato stipulato ben prima),
può osservarsi che la disciplina introdotta dalla M.D.C. e
dal D.L. 72/2016 appare costruita sull’esigenza di traspa-
renza e professionalità e, quindi, da un lato su condotte
(corretta valutazione dei collaterals), che connotano la
condotta del bonus argentarius (tali dunque da riempire di
contenuti l’art. 1176 c.c. e non da incidere sulla validità del
negozio), dall’altro su obblighi informativi, che presentano
innegabili analogie con quelli da tempo invalsi nell’ambito
dell’intermediazione finanziaria (MIFID), aventi chiara
natura precontrattuale, rispetto ai quali pacificamente la
giurisprudenza si è da tempo attestata sulla riconduzione
di essi tra gli obblighi di comportamento (precontrattua-
le o postcontrattuale), escludendo expressis verbis che la
relativa violazione possa comportare nullità virtuale, per
violazione di norme imperative poste a tutela del mercato,
strada pure tentata dagli investitori che denunciavano ille-
gittimità poste in essere dagli intermediari.
Non si vede dunque perché la nuova disciplina banca-
ria sui mutui fondiari dovrebbe ricevere differente tratta-
mento.
Per tutto quanto sopra l’inibitoria va rigettata.
Le spese compensate, atteso che l’opposizione è stata
posta sulla scorta di una recente sentenza della Cassa-
zione favorevole all’opponente, non condivisa da questo
giudice. (Omissis)
TRIBUNALE CIVILE DI PALERMO
SEZ. II, 13 SETTEMBRE 2017
EST. SUTERA – RIC. I.T. C. CONDOMINIO VIALE A.D.A. N. 22 IN PALERMO
Assemblea dei condomini y Conflitto di interesse
tra il singolo condomino ed il condominio y Maggio-
ranze necessarie per l’approvazione delle delibere
y Quorum costitutivo e deliberativo y Incidenza dei
condomini in potenziale conflitto di interesse y Fat-
tispecie di delibera di revoca della riscossione co-
attiva nei confronti dei condomini morosi adottata
con il voto favorevole anche di alcuni di essi.
. In tema di condominio, le maggioranze necessarie per
approvare le delibere sono inderogabilmente quelle
previste dalla legge in rapporto a tutti i partecipanti ed
al valore dell’intero edificio, sia ai fini del conteggio del
quorum costitutivo sia di quello deliberativo, compresi
i condòmini in potenziale conflitto di interesse con il
condominio, i quali possono (e non debbono) astenersi
dall’esercitare il diritto di voto. Pertanto, anche nell’i-
potesi di conflitto di interesse, la deliberazione deve
essere presa con il voto favorevole di tanti condòmini
che rappresentino la maggioranza personale e reale
fissata dalla legge e, in caso di mancato raggiungimen-
to della maggioranza necessaria per impossibilità di
funzionamento del collegio, ciascun partecipante può
ricorrere all’Autorità Giudiziaria. (Fattispecie relativa
a delibera di revoca dell’esecuzione di decreti ingiunti-
vi nei confronti dei condòmini morosi, adottata con la
partecipazione al voto di alcuni di essi) (c.c., art. 1105;
c.c., art. 1135; c.c., art. 1136; c.c., art. 2373) (1)
(1) Cfr. la citata Cass. civ. 28 settembre 2015, n. 19131, in www.la-
tribunaplus.it.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE
All’esito della compiuta istruzione, della produzione
documentale ed alla luce delle difese spiegate dalle parti,
si ritiene che le domande proposte dall’attore per l’annul-
lamento della delibera assunta dall’assemblea del Condo-
minio di viale A. D.A. n. 22, P., in data 26 giugno 2016, siano
infondate e vadano, pertanto, respinte.
Preliminarmente si rileva che parte attrice ha impu-
gnato la delibera condominiale in oggetto deducendo la
mancanza assoluta di una formale convocazione di tutti i
condomini, nonché l’oggetto contrario all’ordine pubblico
della delibera relativa alla revoca della riscossione coat-
tiva dei decreti ingiuntivi per il conflitto di interesse dei
condomini morosi che hanno votato tale delibera, la man-
canza del prescritto quorum deliberativo con riferimento
alla nomina del nuovo amministratore e l’irregolarità delle
deleghe conferite ai partecipanti alla detta assemblea.
Parte convenuta, costituitasi in giudizio, ha contestato
i singoli motivi di impugnazione evidenziando la regolari-
tà delle delibere impugnate perché l’assemblea condomi-
niale era stata convocata dal precedente amministratore,
odierno attore, ritenendo irrilevante per la sua validità la
sua assenza alla stessa, nonché il rispetto del quorum de-
liberativo per la presenza di condomini rappresentanti 547
millesimi di proprietà per il voto espresso all’unanimità
dei presenti, il rispetto dell’ordine del giorno e nessuna
violazione di legge in ordine alla sospensione delle pro-
cedure esecutive nei confronti dei morosi, e chiedendo il
rigetto delle domande formulate da parte attrice.
Ebbene, delineata succintamente la fattispecie in esa-
me, si rileva che, all’esito dell’istruttoria della causa, fon-
data esclusivamente sulla documentazione versata in atti
da entrambe le parti, dall’esame delle delibere in oggetto,
è emerso che le stesse sono state assunte nel rispetto della
legge, del regolamento condominiale e delle tabelle mille-
simali ivi indicate.
In particolare, si rileva che l’assemblea del 26 giugno
2016 era stata convocata, in seconda convocazione, dal
precedente amministratore in carica, odierno attore,
come da questi affermato nel proprio atto di citazione.
Sul punto, nessuna refluenza può avere sulla validità
delle delibere ivi assunte, l’assenza dell’amministratore
alla detta assemblea per motivi personali, comunicata in
data 25 giugno 2016, atteso che i condomini riunitisi in
seconda convocazione il 26 giugno 2016, rappresentanti
547 millesimi di proprietà, hanno regolarmente costituito
l’assemblea, rispettando, ai fini della sua validità, il quo-
rum costitutivo.

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