La trasparenza amministrativa: riflessioni di diritto comparato

AutoreAnnamaria Bonomo
Pagine55-71
SO M M A R I O : 1. La trasparenza amministrativa e le tendenze di alcuni ordinamenti
di riferimento. – 2. Svezia e Stati Uniti. – 3. Il Regno Unito. – 4. I sistemi a
diritto amministrativo. – 4.1. La Francia. – 4.2. La Spagna. – 4.3. La Germa-
nia. – 5. Osservazioni conclusive.
1. Il trasferimento di conoscenze tra pubblico potere e cittadini rap-
presenta, com’è noto, uno degli indicatori più evidenti di quel pro-
cesso di democratizzazione che ha investito il rapporto tra istituzioni
e società che ha interessato la gran parte degli ordinamenti contem-
poranei negli ultimi due decenni del secolo appena trascorso1.
Con riferimento al rapporto tra pubblica amministrazione e ammi-
nistrati la trasparenza   
senso paritario l’assetto relazionale e comunicativo, in base alla con-
vinzione che solo la conoscenza delle stesse informazioni possa con-
sentire a tutti i soggetti di controllare o partecipare effettivamente
all’esercizio del potere amministrativo. Il riconoscimento della tra-
sparenza amministrativa come condizione permanente di conoscibi-
lità che si impone come regola generale dell’organizzazione e dell’at-
tività amministrativa se non ha ancora ricevuto una compiuta
realizzazione nel nostro sistema, tuttavia, trova dei precedenti signi-
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1 Sulla circolazione delle conoscenze come elemento essenziale dello Stato democratico cfr.
N. BO B B I O , La democrazia e il potere invisibile, in N. BO B B I O , Il futuro della democrazia, Torino,
1995, 85 ss.; sull’evoluzione dei rapporti tra cittadino e amministrazioni pubbliche e sugli incon-
venienti e le tensioni prodotti delle nuove tendenze si veda S. CA S S E S E , Il cittadino e l’ammini-
strazione pubblica, in Riv. Trim. Dir. Pubbl. (1998), 1015 ss.
ANNAMARIA BONOMO
LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA:
RIFLESSIONI DI DIRITTO COMPARATO
56 Annali della Facoltà di Giurisprudenza di Taranto — Anno I – N. 2
La disciplina della trasparenza amministrativa, in particolare,
proprio perché incide direttamente sul rapporto tra amministrazione
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continua contrapposizione, rappresenta un eccellente campo di os-
servazione per misurare in concreto il grado di democraticità di un
ordinamento, in più la prospettiva comparata fornendo alcune indi-
cazioni importanti in ordine alle scelte compiute dagli altri sistemi
spinge ad interrogarsi sulle ragioni di alcune decisioni adottate dal
nostro legislatore.
La diffusione del valore della trasparenza è avvenuta naturalmente
con tempi e modalità profondamente diversi, risentendo delle tradi-
zioni giuridiche dell’area culturale ovvero della situazione politico-
sociale dell’ordinamento di riferimento. Infatti, al di là del riconosci-
mento normativo, l’ampiezza del diritto all’informazione e il grado
di trasparenza amministrativa dipenderanno dal modello di ammini-
strazione accolto dal singolo sistema. La tradizionale dicotomia che
esiste tra i modelli di amministrazione pubblica, quella che distingue
tra la c.d. amministrazione autoritaria ed unilaterale alla francese,
propria dei sistemi a diritto amministrativo e la c.d. amministrazione
paritaria e partecipata propria dei sistemi giuridici a diritto comune2,
inevitabilmente si ripercuote anche sulla concezione, che questi si-
stemi hanno, del principio di trasparenza amministrativa. La disci-
plina legislativa o giurisprudenziale del procedimento amministrativo
infatti, è stato osservato, è «una variabile dipendente della conce-
zione prevalente dell’amministrazione e della complessiva posizione
che l’amministrazione ha in un certo ordinamento»3.
Si può sin d’ora osservare come i paesi legati alla radice scandi-
nava dimostrino tendenzialmente un’attenzione maggiore per la tutela
della trasparenza, considerata un elemento irrinunciabile per un ordi-
namento democratico, e anche una maggiore sollecitudine a dotarsi di
norme che accolgono un regime generale di pubblicità dell’azione
amministrativa, rispetto ai paesi dell’Europa continentale, dove invece
2 Sulla distinzione tra i due modelli di pubblica amministrazione e sul processo graduale di
convergenza che si affermarono dalla metà del XX secolo in avanti, si veda S. CAS S E S E , La co-
struzione del diritto amministrativo: Francia e Regno Unito, in Trattato di diritto amministrativo,
[cur. S. CA S S E S E ], Milano, 2003, p.te gen., I, 3 ss.,; cfr. anche R. CAR A N T A , L. FER R A R I S , S.
RO D R I Q U E Z , La partecipazione al procedimento amministrativo, Milano, 2005, 1 ss.; M. P. CHI T I ,
Diritto amministrativo comparato, in Dizionario di Diritto Pubblico, Milano, 2006, ad vocem; R.
SC A R C I G L I A , La disciplina generale dell’azione amministrativa in Europa, in La disciplina gene-
rale dell’azione amministrativa. Saggi ordinati a sistema, [cur. V. CER U L L I IRELLI], Napoli, 2006,
21 ss. il quale sottolinea l’importanza di formanti giurisprudenziali comunitari nella recezione di
principi comuni di carattere generale dell’azione amministrativa all’interno degli Stati membri.
3 S. CA S S E S E , La costruzione del diritto amministrativo, cit., 61.

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